Continuità didattica solo per i diplomati magistrale con riserva, una svista? Lettera

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Inviato da Stefania Tanturli – Spett.li Organizzazioni Sindacali F.L.C.- C.G.I.L.-C.I.S.L. Scuola- Federazione U.I.L. Scuola R.U.A.- S.N.A.L.S.- C.O.N.F.S.A.L.-Federazione Gilda- UNAMS e p.c. A .N.I.E.F.

Con la presente intendo esprimere il senso di notevole disagio e di profonda amarezza che provo in questi giorni durante i quali si stanno concretizzando le nuove immissioni a ruolo da graduatorie relative al concorso 2016 (Infanzia, Primaria, Secondaria), concorso straordinario 01/02/ 2018 (Secondaria primo e secondo grado), concorso straordinario per la Scuola dell’infanzia e Primaria 2018 e da GaE.

Numerose e diverse voci si sono susseguite in relazione alle convocazioni effettuate dai vari Provveditori del Veneto per la scelta della provincia e, successivamente, della scuola di futura docenza secondo le graduatorie dei suddetti Concorsi.

Purtroppo, come spesso accade in Italia, la lettura delle norme viene lasciata alla libera interpretazione dei soggetti deputati a decidere e, conseguentemente, nel caso in esame, sembrano verificarsi conclusioni diverse da provincia a provincia pur se riferite a situazioni analoghe.

In particolare, mi riferisco alla posizione di migliaia di docenti che attualmente occupano un posto in ruolo con riserva in attesa di sentenza; per essi, sembra che i diversi Provveditorati interpretino e applichino le disposizioni in modo differente.

Al fine di prendere coscienza di ciò che si sta effettivamente verificando, ho esaminato l’Ipotesi di CCN Integrativo firmato da Codeste O.S. in data 12 luglio 2019.

Sono rimasta esterrefatta dal constatare che quanto sottoscritto riguardi esclusivamente “il personale docente cd Diplomati Magistrali”, individuati dall’art 1 quali “UNICI DESTINATARI”delle disposizioni contenute nel predetto Contratto.

Ciò è palesemente in contrasto con quanto indicato nel titolo e nelle premesse, poiché in essi si recita “Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo per l’anno scolastico 2109/20 concernente le utilizzazioni del personale docente immesso in ruolo entro l’anno scolastico 2018/19 a seguito di inserimento con riserva in GaE”.

Diversamente da quanto contenuto nel titolo, nel citato articolo 1 viene stabilito che solo i diplomati magistrali abbiano facoltà di chiedere di essere utilizzati, per continuità didattica, sulla scuola e sul medesimo posto occupato nell’anno scolastico precedente.
Orbene tale differenza di trattamento non è giustificabile né, tanto meno, legittima.

Rimango basita dal fatto che tutti i sottoscrittori non abbiano considerato quanto indicato nel titolo e nelle premesse e abbiano invece firmato un contratto che determini diritti solo per alcuni e non per tutti coloro che si trovino nella medesima condizione.

Quanto sopra esposto discende da una specifica “scelta politica “ di escludere migliaia di docenti, oppure dell’approssimazione nel valutare i concreti effetti di quanto sottoscritto?

Ritengo indispensabile e doveroso che le Organizzazioni Sindacali firmatarie del contratto, rappresentanti dei lavoratori, motivino adeguatamente la scelta effettuata- se trattasi di scelta- ovvero si attivino immediatamente per ripristinare la tutela dei diritti e l’uguaglianza di tutti i docenti che hanno la stessa situazione lavorativa.

Personalmente, auspico che ciò sia frutto di una mera “svista”- seppur grave e non giustificabile- piuttosto di credere che sia un vero atto volontario poiché, in tale ultima fattispecie, reputerei l’atteggiamento assunto del tutto criticabile e discriminatorio, tanto da farmi dubitare delle stesse funzioni e degli scopi istituzionali delle sigle sindacali.

Rimango in attesa di Vostra cortese risposta nonché di una immediata azione a tutela dei diritti di tutti i docenti che si trovano nella situazione rappresentata.

Distintamente

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