Continuità didattica, per garantirla nelle aree montane sostenere personale nell’acquisto/locazione immobili

di redazione
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Il problema delle scuole in reggenza interessa, a vari livelli, tutta la Penisola, tuttavia lo stesso diviene più grave nei territori montani.

In provincia di Udine vi sono ben 6 istituti comprensivi delle aree montane senza dirigente con tutte le conseguenze negative del caso.

Il sindacalista della Cisl Scuola, Colautti, ha lanciato una proposta riguardante non solo i dirigenti scolastici ma anche i docenti e il personale ATA.

Secondo Colautti, come leggiamo sulle pagine del Messaggero, bisogna sostenere il personale, che viene da fuori provincia/regione, nell’acquisto, nella ristrutturazione o locazione degli immobili e fare in modo che lo stesso viva il territorio. Solo così è possibile garantire la qualità e la continuità didattica.

La proposta, prosegue il sindacalista, può essere attuata nell’ambito del programma “Aree interne”, all’interno del quale stipulare accordi tra le comunità locali e i ministeri competenti.

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