Continuità didattica al supplente di sostegno, i Presidi la negano in attesa delle indicazioni Miur. Comitato TFA chiede priorità agli abilitati

di redazione
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L’Associazione Coordinamento Nazionale TFA chiede continuità didattica sul sostegno e priorità agli abilitati nelle supplenze.

In questi giorni stanno pervenendo negli istituti scolastici le richieste delle famiglie per realizzare quanto scritto nel decreto Decreto Legislativo n. 66/2017, ma i Dirigenti scolastici in mancanza di note ministeriali che chiariscano le modalità di azione non sono disposti a procedere.

Infatti nel decreto stesso è chiarito che il Ministero deve definire le modalità attuative, ovvero la procedura tramite la quale i Dirigenti possano ottemperare a tali richieste.  È dunque di fondamentale importanza che si abbia quanto prima una risposta univoca da parte del MIUR; l’eventuale conferma del docente dovrà, infatti, avvenire necessariamente “non prima dell’avvio delle lezioni”.

Ne abbiamo parlato in Supplenze sostegno, conferma insegnante dell’anno precedente. I Presidi attendono indicazioni, tenendo conto del limite dei 36 mesi di servizio a partire dal 1° settembre 2016.

Il modello di domanda per la richiesta di continuità didattica

Il Coordinamento Nazionale TFA trova nel principio espresso dal decreto legislativo una potenziale occasione per offrire risoluzione, in attesa di colmare il fabbisogno di docenti specializzati in ruolo, al continuo avvicendarsi di docenti nel sostegno didattico. Avvicendarsi che nuoce primariamente a bambini e a ragazzi che hanno invece bisogno di stabilità e sicurezza. Stabilità e sicurezza che vanno tenute debitamente distinte da logiche di fidelizzazione altre e potenzialmente diseducative e dannose, motivo per cui, il principio della continuità didattica necessita di indicazioni precise anche in questa direzione. Vogliamo comunque sottolineare – scrive il Coordinamento in un comunicato – come tale principio non debba andare in contrasto con la priorità dei docenti specializzati non ancora in ruolo che possono presentare domanda tramite MAD oltre il vincolo delle scuole scelte nel modello B.

Il principio della priorità agli abilitati in tutte le CdC resta infatti – conclude il Coordinamento – per noi imprescindibile e per lo stesso motivo abbiamo sostenuto la richiesta da parte di coloro che sono stati selezionati per il prossimo TFA Sostegno di avere la possibilità di lavorare fin da subito sul sostegno, potendo essere chiamati prima di coloro che non hanno abilitazione o specializzazione.  L’interesse principale da tutelare deve infatti essere quello degli studenti, che hanno diritto alla continuità didattica e a personale specializzato.

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