Continuità didattica per incarichi di sostegno: il MIUR faccia chiarezza sulle MAD

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COMUNICATO COORDINAMENTO SOSTEGNO 2G – II docenti inclusi nelle graduatorie di istituto che hanno frequentato i corsi di specializzazione per il sostegno disciplinati dal D.M. 249/2010 (art. 13), che per la prima volta prevedono una triplice selezione in ingresso, non solo si vedono esclusi dal piano straordinario di assunzione, pur essendo in possesso degli stessi titoli dei colleghi in GAE, ma potranno usufruire del titolo conseguito non prima del 20 ottobre, termine a partire da cui si potrà procedere alle regolari convocazioni attingendo alle graduatorie aggiornate.

COMUNICATO COORDINAMENTO SOSTEGNO 2G – II docenti inclusi nelle graduatorie di istituto che hanno frequentato i corsi di specializzazione per il sostegno disciplinati dal D.M. 249/2010 (art. 13), che per la prima volta prevedono una triplice selezione in ingresso, non solo si vedono esclusi dal piano straordinario di assunzione, pur essendo in possesso degli stessi titoli dei colleghi in GAE, ma potranno usufruire del titolo conseguito non prima del 20 ottobre, termine a partire da cui si potrà procedere alle regolari convocazioni attingendo alle graduatorie aggiornate. Ricorrere, durante la fase d’avvio dell’anno scolastico, a nomine fino all’avente diritto, o comunque procrastinare di un mese le convocazioni, avrà come esito inevitabile la violazione del diritto degli alunni portatori di disabilità ad avvalersi dell’ausilio di personale docente specializzato, compromettendo inevitabilmente la tanto invocata continuità didattica, fondamentale per il successo formativo di tutti i ragazzi, specialmente di quelli con disabilità certificata.

Proprio in questi giorni in cui da più parti viene posta l’attenzione sull’elevato fabbisogno di insegnanti specializzati, sull’assenza di docenti qualificati in diverse province della penisola e sul sopravanzare di posti sul sostegno in seguito alle prime fasi del piano di assunzione, sembra del tutto irragionevole venir meno contemporaneamente al rispetto dei diritti dei ragazzi con difficoltà e a quelli degli insegnanti specializzati. La soluzione individuata da molti colleghi per fare valere il titolo di specializzazione di cui sono in possesso è quella del ricorso all’istituto della messa a disposizione, da inviare anche alle venti scuole scelte in fase di iscrizione alle graduatorie di istituto di seconda fascia.

Il recente D.M. 326 del 3 giugno 2015, art. 2 comma 2 sancisce che il possesso del titolo di specializzazione per il sostegno agli alunni con disabilità rappresenta titolo prioritario nella scelta dei supplenti per i relativi incarichi attraverso messa a disposizione, in subordine allo scorrimento degli elenchi dei docenti presenti nelle graduatorie di istituto, in possesso del suddetto titolo. La normativa citata tiene in debito conto la specificità dell’insegnamento rivolto agli alunni portatori di disabilità in coerenza con quanto disposto dalla Legge 104/92 (art. 12, comma 5; art. 13, comma 2), che prevede che venga loro assegnato personale docente specializzato.

La nota MIUR Prot. n. 25141 del 10 agosto 2015, recante “Istruzioni e indicazioni operative in materia di attribuzione di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. per l’a.s. 2015/16”, nella sezione dedicata alle modalità per il conferimento delle supplenze su posti di sostegno, conferma quanto stabilito dal D.M. 326, specificando altresì che il personale che ha titolo ad essere incluso nelle graduatorie di circolo e di istituto, che abbia conseguito il titolo di specializzazione per il sostegno tardivamente rispetto ai termini prescritti e che pertanto presentasse istanze di messa a disposizione presso gli istituti scolastici, ha titolo prioritario, nel conferimento dei relativi incarichi, sempre in subordine agli aspiranti collocati nelle graduatorie di istituto e in possesso del titolo.

I recenti pronunciamenti legislativi affrontano per la prima volta, anche se in maniera generale e senza contemplare l’intera casistica, l’istituto della messa a disposizione, finora non normato esplicitamente, se non attraverso note o circolari, né regolamentato nelle precedenti Istruzioni operative per le supplenze. Per colmare questo vuoto normativo erano state emesse le due note del 18 e del 20 settembre 2013. La prima (9416/13) invitava i dirigenti ad assegnare la precedenza, per le nomine su posti di sostegno, ad insegnanti specializzati non inclusi nelle GI di alcuna provincia, ma che presentassero dichiarazione di messa a disposizione. La seconda (9594/13), pubblicata in seguito a richieste di chiarimenti sulla corretta interpretazione della nota precedente, precisava che l’utilizzo di personale specializzato non incluso nelle GI di alcuna provincia fosse subordinato allo scorrimento degli elenchi degli insegnanti provvisti del titolo presenti nelle GI della provincia in questione, e che le MAD dovessero essere inviate in una sola provincia. Non è mai stato chiaro se il vincolo riguardasse solo chi non fosse inserito nelle GI o i docenti tutti; pertanto il contenuto della seconda nota è stato oggetto di diverse interpretazioni. Ci si è chiesti se i dirigenti scolastici potessero assumere per le supplenze personale docente fornito del titolo di specializzazione su sostegno che avesse presentato domanda di messa a disposizione, purché non fosse inserito nelle graduatorie di circolo e di istituto di alcuna provincia, per non violare un ipotetico vincolo della sola provincia di inclusione, che in realtà riguarderebbe solamente la domanda di inserimento nelle graduatorie di istituto e non la possibilità di presentare istanza di messa a disposizione, oppure se, come sembra sulla base di un’esegesi più filologica delle note, il vincolo di una sola provincia riguardasse soltanto coloro che, pur essendo in possesso del titolo di specializzazione per il sostegno, non risultassero inclusi nelle graduatorie d’istituto di alcuna provincia. Si tratta di una questione poco chiara e su cui gli USP forniscono spesso informazioni approssimative e perlopiù discordanti.

Un problema analogo era stato oggetto di un’altra nota MIUR di qualche anno fa, la n. 1027 del 28 gennaio 2009, con la quale il Ministero si pronunciava sulla questione delle messe a disposizione in generale, ammettendo la possibilità, per i docenti, di ricevere nomine in seguito all’invio di MAD anche in una provincia che non fosse quella in cui si risultava inclusi nelle graduatorie d’istituto, con il solo limite che i servizi prestati in province diverse non potessero essere cumulativamente valutati per lo stesso anno scolastico.

La normativa citata in apertura, il D.M. 326 e la nota con le Istruzioni operative per le supplenze per l’anno scolastico 2015/2016, pur affrontando la questione nella sua generalità, dovrebbe garantire, nella misura in cui non fa riferimento implicito o esplicito a vincoli o restrizioni di alcun tipo, la priorità, per i docenti in possesso del titolo di specializzazione, nelle nomine attraverso messa a disposizione su posti di sostegno in qualsiasi provincia, ferma restante la precedenza assegnata agli aspiranti inclusi nelle graduatorie di istituto o di circolo della provincia in cui viene fatta richiesta di assunzione. Al fine di evitare futuri contenziosi o di incontrare la resistenza degli Uffici scolastici provinciali o dei dirigenti scolastici, si invita il Ministero a prendere posizione e gettare definitivamente luce sulla tanto dibattuta questione.

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