Continuare a distanza per riaprire seriamente a fine gennaio. Lettera

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Inviata da Giuseppe Cappello – Cari encomiabili amici di Orizzonte Scuola, non sono fra quelli sempre contro i governi ‘senza se e senza ma’; soprattutto nel caso in specie del difficile compito svolto dal cosiddetto ‘Conte bis’;

invece è mia convinzione ‘senza se e senza ma’, in qualità di insegnante si filosofia e storia al liceo, che la didattica sia solo quella in presenza lì dove la didattica a distanza può essere solo un provvedimento di assoluta emergenza rispetto a una situazione di emergenza assoluta qual è quella della pandemia in corso.

Fissati questi punti, ritengo che la riapertura delle scuole (anche sia l’11 gennaio!), peraltro nell’ibrido di una didattica fra presenza e distanza che non sarà né in presenza né a distanza, sia un errore inspiegabile del governo. Più prudente e soprattutto più utile, al fine di tornare presto stabilmente ad una vera didattica in presenza, sarebbe prorogare, anche dopo le mescolanze che saranno avvenute nel Capodanno dei teenagers (ma non solo!), la didattica a distanza fino alla fine di
gennaio; che poi, con le misure prese dalla quasi totalità delle scuole, coinciderebbe con la fine del primo quadrimestre. Più prudente dunque finire con l’omogeneità didattica del primo quadrimestre per preservare l’omogeneità del più auspicabile ritorno a scuola nel secondo quadrimestre dalla fine di gennaio. Speriamo che possa esserci ancora un margine di ripensamento pure oltre l’11 gennaio!

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