Contingente docenti 2020/21 scuole italiane e all’estero, Anief scrive a Miur e Maeci

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Anief – Scuole italiane e all’estero, Contingente 2020/2021 tra nuove selezioni e stato delle nomine. Anief scrive al Ministero dell’Istruzione e al Maeci e chiede un cambio di passo.

Nel bando per le nuove prove di selezione del personale scolastico da destinare all’estero, per il giovane sindacato, vanno superati i troppi vincoli che non hanno consentito la formazione di graduatorie numericamente adeguate a durare sei anni, come prevede la legge.

Il MAECI ha iniziato il lavoro di definizione del contingente 2020/21. Tra le proposte che Anief ha fatto, contenute nella memoria depositata durante l’incontro dell’undici febbraio, c’è la richiesta di aumentare il numero dei posti di insegnante di sostegno, scorporandoli dai 674 posti di contingente previsti dal D.lgs 64/17 e di assegnare i posti di potenziamento alle scuole statali italiane. MAECI ha anche fornito i numeri sullo stato delle nomine per l’anno scolastico 2019/20, e informato che assieme al MIUR sta lavorando ai nuovi bandi delle prove di selezione per la destinazione all’estero del personale scolastico.

Il fallimento del D. lgs 64/17

I numeri sullo stato delle nomine mostrano in maniera plastica il fallimento del D.lgs 64/17. Dopo ben cinque mesi dall’inizio dell’anno scolastico, ha assunto servizio all’estero solo poco più del 60% del personale scolastico avente diritto. Questa situazione lede i diritti dei docenti alla nomina, il diritto allo studio degli studenti e rende fragile e pasticciata l’azione di promozione della nostra lingua e della nostra cultura all’estero. Dalla stessa informativa si ricava anche la conferma che alcune graduatorie dell’ultimo concorso per l’estero sono già esaurite o addirittura vacanti per mancanza di partecipanti alle prove per alcune classi di concorso. Sono graduatorie che nello spirito del D.lgs 64/17 dovevano restare in vigore per 6 anni e che invece, dopo pochi mesi dalla loro entrata in vigore, risultano già esaurite.

L’allarme di Anief

Oggi Anief lancia l’allarme sulla gestione del sistema delle iniziative di promozione della nostra lingua e cultura e delle istituzioni scolastiche italiane all’estero e chiede che MIUR e MAECI approvino immediatamente i bandi di concorso per le nuove prove di selezione.

Siamo infatti già in forte ritardo affinché le graduatorie per le nomine del 2020/21 siano pronte in tempo utile.

A tal proposito, il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, chiede a MIUR e MAECI di prendere atto del fallimento del sistema di selezione previsto dal precedente bando di selezione. È indispensabile, continua Pacifico, che con il nuovo bando si superino i troppi, inutili e ingiustificati vincoli che hanno limitato enormemente la partecipazione alle prove da parte dei docenti. Vincoli che non hanno consentito la formazione di graduatorie numericamente adeguate a durare sei anni, come prevede la legge, e che infatti si sono svuotate nel giro di pochi mesi. Senza il superamento delle troppe condizioni imposte nel precedente bando, avremo ancora graduatorie troppo corte o addirittura vacanti.

Le richieste del giovane sindacato

In particolare, Salvatore Fina dell’ANIEF Estero, in linea con le recenti posizioni assunte dalla giurisprudenza amministrativa, sostiene che il servizio all’estero è da considerarsi una speciale mobilità territoriale, cioè una mobilità verso l’estero, e in quanto tale vada gestita attraverso le norme contenute nel CCNL.

Anief chiede che il bando per le nuove prove di selezione del personale scolastico da destinare all’estero sia il frutto di un accordo sindacale che muovendo dal CCNL superi l’intesa del 23 aprile 2018, sottoscritta dai sindacati confederali, abolisca il limite dei 25 punti minimi per accedere alle prove di selezione, riveda i titoli valutabili e preveda la possibilità di partecipazione al personale che ha già svolto o stia svolgendo servizio all’estero, diritto che va esteso e garantito anche a chi ha superato i sei anni di servizio all’estero.

Anief chiede che si facciano le prove di selezione per tutti i codici funzione, per garantire la formulazione di graduatorie per tutte le classi di concorso e per tutte le aree linguistiche, pronte e disponibili nel momento in cui si esauriranno quelle attuali, affinché sia garantito il diritto all’istruzione anche presso il sistema scolastico italiano all’estero.

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