Contenzioso MIUR/ex personale Enti Locali transitato con legge 124/99

di Lalla
ipsef

Vincenzo Lo Verso – In qualità di coordinatore del Comitato ATA-ITP ex Enti Locali e, soprattutto, dopo le note sentenze – Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU, Strasburgo, Sentenza Agrati, Milano) e della Corte di Giustizia Europea del Lussemburgo (Scattolon, Venezia), entrambe definitive e favorevoli ai ricorsi dei lavoratori – è stato deciso, prima di seguire la sola via giudiziaria, d’interpellare le competenti autorità per verificare se esistano degli spazi di mediazione politica e sindacale.

Vincenzo Lo Verso – In qualità di coordinatore del Comitato ATA-ITP ex Enti Locali e, soprattutto, dopo le note sentenze – Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU, Strasburgo, Sentenza Agrati, Milano) e della Corte di Giustizia Europea del Lussemburgo (Scattolon, Venezia), entrambe definitive e favorevoli ai ricorsi dei lavoratori – è stato deciso, prima di seguire la sola via giudiziaria, d’interpellare le competenti autorità per verificare se esistano degli spazi di mediazione politica e sindacale.

E’ ovvio che, dopo 12 (dodici!) anni di traversie, alti e bassi, sentenze favorevoli e contrarie – iniziando con l’art. 8 della legge 124/99, per passare all’accordo sindacale del Luglio 2000, alle sentenze favorevoli della Corte di Cassazione, al famigerato comma 218 della legge finanziaria per l’anno 2006, poi le due sentenze sfavorevoli della Corte Costituzionale Italiana – oggi, con le due sentenze europee, il percorso giuridico è terminato e i lavoratori sono, comprensibilmente, stanchi di queste manfrine tutte italiane.

Non ci pare il caso, proprio perché questa missiva vuole essere interlocutoria e non nella scia delle sterili contrapposizioni, menzionare la possibilità che lo Stato italiano preferisca non prendere atto delle sentenze, tanto meno assumere un atteggiamento alla Ponzio Pilato – ossia scaricare la responsabilità sui singoli giudici – poiché non rientra nelle mire di questa missiva.

Né, per ora, si menziona la possibilità di una richiesta di danni materiali e morali che sarebbe assai costosa per il bilancio statale: è nostro intendimento creare i presupposti per una decisione congiunta e definitiva, ragionata ed equa, che ponga fine al confronto.

Riteniamo, dunque, che sia necessario adire ad un franco incontro fra le parti, proprio per trovare una soluzione che lasci fuori della porta le vicende giudiziarie: senza dimenticare, però, che i lavoratori attendono giustizia da dodici anni, e la loro pazienza sta per scadere.

Nell’attesa di una vostra cortese risposta

Per il Comitato ATA-ITP ex Enti Locali
Il Coordinatore
Vincenzo Lo Verso
Crema, 5 Gennaio 2012

PS: per approfondire la oramai “storica” vicenda:
http://angolo-ata.blogspot.com/2011/11/intervento-di-vincenzo-lo-verso-al.html

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