Conte torna come docente di diritto all’Università, ma le sue lezioni rischiano di saltare

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Finita l’esperienza politica che ha attraversato due governi, Giuseppe Conte torna a insegnare all’Università di Firenze.

Il rettore Luigi Dei ha firmato il decreto per far rientrare formalmente in servizio dall’1 marzo l’ex presidente del Consiglio, professore ordinario a tempo definito di Diritto privato, poiché si è concluso il periodo di aspettativa obbligatoria scattato nel 2018 con la sua nomina a capo dell’esecutivo.

In base alla legge 383 del 1980, un docente  che assume la carica di presidente del Consiglio entra in aspettativa obbligatoria. Una volta che la Presidenza del Consiglio comunicherà al Rettorato la decadenza dalla carica, Conte riprenderà automaticamente possesso della sua cattedra universitaria.

In teoria, il professore Conte potrebbe tornare a svolgere attività didattica già dal 22 febbraio, inizio del secondo semestre dell’anno accademico. Questo, però, sarà tutto da vedere in base alla programmazione annuale del suo insegnamento. Nel caso in cui non  fossero previste lezioni per la sua cattedra, Conte si dedicherà alla ricerca, allo studio ed eventualmente ai colloqui con gli studenti.

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