Conte sulla scuola: sì ai concorsi, stipendi più alti, interventi didattica

di redazione
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Discorso alla Camera del Premier Giuseppe Conte, prima tappa dell’iter per la fiducia al nuovo Governo. Ecco cosa ha detto per la scuola. 

“Per quanto riguarda la scuola – ha affermato Conte –  occorre intervenire per migliorare la didattica e per contrastare la dispersione scolastica, concentrando i nostri sforzi sulla professionalità dei docenti, ai quali occorre garantire la giusta valorizzazione, anche economica, in linea con quanto accade in altri Paesi europei”.

“Occorre anche – ha proseguito Conte –  in questo contesto, contrastare il precariato, attraverso lo strumento di concorsi ordinari e straordinari, che riconoscano il valore dell’esperienza e, nello stesso tempo, valorizzino il merito – e i meriti – di chi, con passione e vocazione, vuole dedicarsi a far crescere le prossime generazioni», ha aggiunto il premier”

“Questo Governo  – ha concluso Conte –  quale prima misura di intervento a favore delle famiglie con redditi bassi e medi, si adopererà, con le Regioni, per azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall’anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l’offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno”.

Queste dunque le linee del Governo sulla scuola.

Una linea che il Ministro Fioramonti ha già declinato in numerose interviste in questi giorni

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