Conte, Provenzano e Azzolina presentano il Piano per il Sud: al centro i giovani e la scuola

E’ stato presentato oggi, a Gioia Tauro, il Piano per il Sud. Presenti il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina e il ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano.

Se riparte il Mezzogiorno, riparte anche lʼItalia” ha detto il Premier. “Nel Piano ci sono investimenti, infrastrutture, nuove opportunità per i giovani, troppo spesso costretti ad abbandonare la loro terra e i loro affetti” ha scritto poi sui social Conte.

Il Piano Sud del governo prevede oltre 123 miliardi di euro. Tra i punti principali c’è quello di “un Sud rivolto ai giovani”, come riferisce Il Fatto quotidiano. Si mira ad “investire su tutta la filiera dell’istruzione, a partire dalla lotta alla povertà educativa minorile, per rafforzare il capitale umano, ridurre le disuguaglianze e riattivare la mobilità sociale”.
Al centro del Piano i giovani e quindi la scuola.

Il Piano per il Sud presentato oggi a Gioia Tauro, in Calabria, è una grande sfida.  Dalla scuola partono il riscatto, la formazione e il futuro dei nostri giovani. Ed è per questo che, se pensiamo a un Piano per il Sud, la scuola non può che avere un ruolo centrale.  Perché se non interveniamo sull’edilizia scolastica per la costruzione di infrastrutture adeguate, se non ampliamo l’offerta formativa e non combattiamo la dispersione scolastica, non è il Sud a perdere ma l’intero Paese! Qui la scuola deve avere un ruolo centrale nella lotta per la legalità, deve diventare un presidio di cittadinanza e di aggregazione sociale.  È quello per cui lavoreremo con il Ministro Peppe Provenzano e con tutto il Governo” ha scritto Azzolina su Facebook.

L’intervento di Lattanzio (M5S)

La lotta alla povertà educativa è la priorità delle priorità se vogliamo davvero ottenere il riscatto del Mezzogiorno e un rilancio prima culturale e poi economico. Oggi diamo un segnale importante inserendo gli investimenti in istruzione tra i punti principali del piano presentato dal presidente Conte con i ministri Azzolina e Provenzano.

Scuole aperte tutto il giorno, lotta alla dispersione scolastica e alle disuguaglianze, riduzione dei divari territoriali nelle competenze e potenziamento dell’edilizia scolastica sono gli strumenti che, insieme a una forte valorizzazione del ruolo dei docenti e a una nuova centralità delle politiche per le famiglie, i minori e i giovani in generale, possono rappresentare la leva su cui poggiare la ripresa di questi territori a forte rischio di marginalità e contaminazione mafiosa. La lotta alla povertà educativa si combatte ogni giorno con diversi strumento e per noi rappresenta, al Sud e non solo, una priorità politico che la maggioranza di governo dovrà fare propria e nutrire di idee innovative e risorse adeguate”. Lo afferma il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura Paolo Lattanzio.

 

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