Conte: istruzione e ricerca priorità. Piano reclutamento 2000 ricercatori all’anno

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Il Premier Giuseppe Conte risponde al question time al Senato questo pomeriggio. Priorità Italia sono istruzione e ricerca.

Tra gli obiettivi prioritari di questo Governo, rientra la volontà di avviare un piano pluriennale di reclutamento di circa 2000 ricercatori all’anno per cinque anni, destinato non solo alle Università, ma anche agli enti di ricerca“.

Abbiamo avuto poco tempo, pochissimo, in occasione della legge di bilancio ma c’è la consapevolezza che ricerca e istruzione sono priorità nella linea di sviluppo di un Paese“, ha continuato il Premier rimarcando la necessità di misure “strutturali”.

Il commento di Melicchio (M5S)

“C’è grande soddisfazione per l’annuncio di un investimento importante e duraturo nel tempo che conferma la forte volontà del Governo di occuparsi del rilancio del mondo dell’Università e della Ricerca, in sintonia con quanto stiamo portando avanti in Commissione Cultura”. Lo afferma Alessandro Melicchio, deputato del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

“Già in legge di Bilancio si è voluto garantire nuove risorse per il diritto allo studio universitario, e per l’ampliamento del numero dei contratti di formazione specialistica dei medici, oltre ad istituire uno specifico Ministero, guidato dal Ministro Gaetano Manfredi che ha ribadito l’impegno per l’intero settore. In sede di conversione del decreto-legge ‘Milleproroghe’, poi, è stato presentato un piano straordinario per l’assunzione di 1600 ricercatori e per la progressione di circa 1000 aspiranti al ruolo di professori di II fascia. In Commissione Cultura – continua il parlamentare pentastellato – stiamo lavorando alacremente per una riforma del sistema di reclutamento improntato alla trasparenza e alla meritocrazia. Sono relatore di una proposta di legge che va in questa direzione e spero che possa arrivare al più presto in Aula. Con questo piano organico, di durata quinquennale, per reclutare 2mila ricercatori l’anno, – conclude Melicchio – consentiremo finalmente alle università di poter programmare la selezione di giovani studiosi riportando la ricerca e l’istruzione al centro e prioritarie nelle linee di sviluppo del nostro Paese”.

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