Dpcm Natale, impianto tre fasce ma resta nodo scuola. Conte: oggi giornata importante, molte regioni potrebbero passare arancioni o gialle

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“Domani è una giornata importante. Mi aspetto un Rt nazionale all’1, sarebbe un un segnale importante, e che molte regioni che sono rosse diventino arancioni o gialle. Questo significherebbe misure meno restrittive per i cittadini”.

A dirlo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Tg5 .

Conte poi avverte: “È necessario fare ancora sacrifici non possiamo abbassare la guardia. Gli italiani sono consapevoli che sarà un Natale diverso o ci esponiamo a una terza ondata a gennaio, con il rischio di un alto numero di decessi”.

Resta il nodo scuola. Il governo aveva puntato al rientro in classe per i ragazzi attualmente in Dad il 9 dicembre, ma le Regioni oggi in Conferenza hanno chiesto quasi tutte compatte di rinviare la riapertura il 7 gennaio, dopo l’Epifania. Ma di scuola non si sarebbe discusso nel vertice a Palazzo Chigi di oggi. Domani si faranno nuove valutazioni, dopo il confronto con Cts e Iss, con i dati del nuovo monitoraggio.

In zona rossa, ricordiamo, ci sono le regioni Abruzzo, Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, la Provincia Autonoma di Bolzano, Campania, Toscana.

Diversi i punti da definire ancora per il Dpcm di Natale oltre a quello sullo scuola. Uno è quello degli orari di apertura delle attività commerciali per lo shopping dei regali e di quelle di ristorazione. L’altro quello degli spostamenti tra regioni per
raggiungere i parenti: anche su questo l’orientamento prevalente del governo sarebbe rigoroso, con il divieto totale, a
prescindere dalle colorazioni, al massimo con qualche deroga.

Il nuovo Dpcm dovrebbe comunque confermare l’impianto del decreto attuale, con la divisione delle Regioni in tre fasce.

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