Contagi covid, Brusaferro (ISS): “A scuola non sono più di altri contesti”

Stampa

Il presidente dell’Istiuto superiore si Sanità ha parlato di scuola in merito al rapporto contagi covid e riapertura a gennaio

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, parla a ruota libera nel corso di un’intervista a Il Corriere della Sera, della pandemia, della possibile terza ondata e delle misure da adottare per combattere il covid. L’esperto parla anche di scuola, di quello che si sta facendo per il rientro in classe delle scuole superiori e di quello che è successo negli scorsi mesi.

Il presidente dell’ISS, in merito al ritorno a scuola del 7 gennaio, sposa l’ottimismo della Ministra Azzolina e del Governo, ricordando che “sono stati creati tavoli di lavoro con prefetti e autorità locali per attuare la differenziazione degli orari dei mezzi di trasporto“.

Lezioni fino al 30 giugno, test rapidi, trasporti potenziati, orari scaglionati: Governo e Regioni trattano l’intesa

Brusaferro, pur ribandendo che le scuole “restano al primo posto“, spiega che durante il “periodo caldo” del covid era necessario adottare misure di chiusura anche per studenti e docenti: “Era inevitabile che l’attività didattica, come tutto il sistema sociale, di fronte al picco epidemico avrebbe sofferto. Ci sono state fasi in cui l’epidemia ha raggiunto dimensioni notevoli, oltre 40mila contagi al giorno, non si poteva pensare che la scuola non ne risentisse“.

Poi torna sul rapporto contagi covid e scuola: “in questi mesi sono rimaste aperte in larga misura. I monitoraggi stanno evidenziando che al loro interno, quando sono bene organizzate, i rischi non sono superiori agli altri contesti. Scuola vuole dire però anche i momenti precedenti e successivi all’ingresso negli edifici dove il pericolo di contagio deve essere contrastato“.

Infine, sulla possibile terza ondata, Brusaferro risponde: “È improprio parlarne visto che siamo ancora nel pieno della seconda“.

 

Stampa

Nel prossimo incontro de L’Eco digitale di Eurosogia parleremo di: “Il coding nella scuola del primo ciclo: imparare divertendosi”