Da consumatori a produttori, la rivoluzione parte dalla scuola. Obama: preparare in 10 anni 100mila docenti

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Quindi bisogna ripensare anche la scuola e lo fanno per primi gli americani, con Obama che lancia un nuovo modello scolastico con lo slogan: “all-hands-on-deck”, “tutte le mani sul ponte”. Forse sarebbe stato il caso di modificare in all-hands-on-desk (ci riserviamo di suggerirlo alla White House)

Insomma, dice Obama, “abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti” e soprattutto di un nuovo esercito di insegnanti formati che si occupino delle aree di interesse strategiche, che vanno dall’educazione alla scienza, dalla tecnologia, all’ingegneria e alla matematica.

Ma soprattutto, dice Obama, bisogna pensare creativamente per dare alle nostre nuove generazioni gli strumenti per essere i produttori delle cose, non solo i consumatori delle cose. Insomma, il presidente, premio nobel per la pace, punta a strappare la scena sulle pagine di storia alla sorella Gran Bretagna, perché gli Stati Uniti diventino i fautori di una nuova rivoluzione industriale

Ecco perché il presidente Obama ha sfidato la nazione per reclutare e preparare 100.000 nuovi insegnanti nel prossimo decennio.

Già, più di 150 fondazioni, aziende ed altre realtà si sono uniti in una coalizione che lavorerà per contribuire a raggiungere parte dell’obiettivo del presidente attraverso fondi privati ​​e sfidare il Congresso per finanziare il resto.

Il progetto “100Kin10″ha quale scopo di

  • aumentare l’offerta di ottimi insegnanti
  • assumere, aggiornare e trattenere insegnanti eccellenti
  • la costruzione del 100Kin10 in un movimento.

Con la leadership dalla Carnegie Corporation di New York, la coalizione ha già raccolto oltre 30 milioni di dollari da una vasta gamma di fondazioni e filantropi sotto un modello unico “di finanziamento di mercato” attraverso la quale i finanziatori possono scegliere da un registro di proposte di alta qualità.

La mobilitazione riguarderà tutta la società americana, dalle minoranze alle donne. Per queste ultime, il Presidente Obama, ha pensato ad un programma ad hoc, una sorta di “chiamata alla tecnologia”, attraverso accordi innovativi come i NASA / Girl Scouts del partenariato USA, il Dipartimento delle donne di energia in programma STEM mentoring, e di numerose altre realtà, agenzie in tutta l’amministrazione e il settore privato.

Insomma, la nuova rivoluzione economica è cominciata.

E l’Italia? Qualcuno sta già storcendo il naso. Vi sorprenderemo, domani vi presenteremo un progetto che vi farà cambiare idea

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