Visita fiscale e post operatorio, l’Inps non invia il medico?

di Consulente Fiscale

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Visita fiscale e fasce di reperibilità, per il periodo post operatorio si è esonerati? Come fare per le terapie? Tutte le informazioni

Buongiorno,mi chiamo Lucia, sono una collaboratrice scolastica, sto cercando informazioni più chiare sulla mia situazione, sono stata operata per riparazione cuffia spalla sn,una settimana fa, in Day Hospital , la prognosi dopo l’operazione è di 90 giorni, ho chiesto alla scuola informazioni su come funziona la visitafiscale, mi ha detto che l’INPS può inviare comunque una visita fiscale in questo periodo, mentre altri dicono che se c’è stato un intervento chirurgico, non c’è controllo fiscale poiché c’è un certificato ospedaliero che certifica l’assenza a lavoro. Da premettere che l’ospedale ha inviato solo 30 giorni all’INPS, perché poi c’è la visita di controllo e ovviamente ci saranno gli ulteriori giorni  penso ancora divisi per mese. Mi potete chiarire questo aspetto ! Chi subisce un intervento è esonerato da visite fiscali? Visto che ci saranno terapie da fare? O è in carcere come i furbetti? Grazie spero di essere stata chiara

 

Nel DM 206/2009 non viene specificato in merito alle visite fiscali su dipendente ricoverato o assente per convalescenza post ricovero.
I contratti CCNL, prevedono in linea generale, che il controllo non è disposto se il dipendente è ricoverato in strutture ospedaliere, pubbliche o private.

Sulla visita fiscale per l’assenza post-ricovero ospedaliero, si considera che, questa vada richiesta, in quanto la visita non è disposta solo se il dipendente è ricoverato in strutture ospedaliere, pubbliche o private.

Nello specifico la convalescenza è il periodo di recupero post operatorio stimato dai medici in ospedale o clinica privata. La prognosi, si riferisce al tempo di guarigione da una malattia prescritto dal medico curante.

Riepilogando, durante il ricovero ospedaliero non si è soggetti a controlli Inps, viceversa si è soggetti alla visita fiscale per il periodo post operatorio di convalescenza.

Cosa fare in caso di cicli di cura ricorrenti?

Nei casi di cicli di cura ricorrenti per patologie di natura specialistica comportanti incapacità al lavoro (compresi i trattamenti emodialitici, chemioterapia…), i lavoratori privati aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia possono produrre un’unica certificazione attestante
la necessità di trattamenti ricorrenti e che qualifichi ciascun periodo come ricaduta del precedente.

La certificazione di tali cicli deve essere inviata all’Inps e al proprio datore di lavoro prima dell’inizio della terapia con l’indicazione dei giorni previsti per l’esecuzione ed è utile a considerare, ai fini dell’indennità previdenziale, i diversi giorni di malattia come un unico evento. A prestazioni  effettivamente eseguite, l’interessato deve presentare periodiche dichiarazioni della struttura sanitaria con il relativo calendario delle cure eseguite.

Le assenze dal lavoro per le terapie devono, comunque, essere certificate, nelle consuete modalità, mediante certificazione telematica o, ove questa non sia possibile, cartacea.

 

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