Riscatto Laurea gratis per i meritevoli: cosa c’è di vero?

di Consulente Fiscale

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Cosa c’è di vero nella possibilità di riscattare gratuitamente la laurea per gli studenti meritevoli? Vediamo quali sono le proposte di legge al riguardo.

Buonasera… ho conseguito la laurea specialistica in farmacia nel 2007 con 110 e lode in 5 anni… sentivo di riscatto gratis per i meritevoli… e’ vero?

 

Il riscatto gratuito della laurea legato al merito al momento è solo una delle tante ipotesi allo studio dell’esecutivo (da mesi ormai) per agevolare l’accesso alla pensione.

Attualmente il riscatto oneroso degli anni di studio è disciplinato dal decreto legislativo numero 184 del 1997. La proposta allo studio inizialmente era quella di permettere il riscatto gratuito degli anni di Laurea per i nati tra il 1980 e il 2000 che completano il percorso di studi entro la durata prevista. La soluzione, però, oltre a essere discriminatoria per coloro nati prima del 1980, non sembrava sostenibile economicamente. Per questo la proposta si è spostata restringendo la platea degli interessati solo per gli studenti immatricolati a partire dal 2018.

L’ultima ipotesi prospettata, della scorsa estate,  è stata presentata in Commissione Lavoro alla Camera con un disegno di legge il cui primo firmatario è Onorevole Salvatore Deidda (FdI).

Il disegno di legge in questione prevede 3 misure:

  • per coloro i quali sono nati dopo il 1980 e che hanno un reddito imponibile annuo inferiore a 15.000 euro, si prevede il riscatto gratuito del primo anno del corso di studi e, per ciascuno degli anni successivi, la possibilità di riscatto versando un contributo pari a quello previsto per  gli inoccupati;
  • per i soggetti non in possesso del suddetto requisito anagrafico, si prevede la possibilità di chiedere il riscatto versando, per ogni anno, un contributo pari a quello previsto per gli inoccupati oppure di quello calcolato, avuto riguardo al proprio reddito attuale;
  • per i nuovi immatricolati, è prevista la possibilità di versare annualmente, insieme alle tasse universitarie, un’anticipazione pari al 50 per cento della contribuzione stabilita per i soggetti inoccupati.

Tutte le ipotesi, però, restano soltanto proposte e al momento non vi è nulla di concreto al riguardo.

Leggi anche: Riscatto Laurea: come si calcola il costo

 

 

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