Pensione quota 100: sarà senza penalizzazioni

di Consulente Fiscale

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La quota 100 si farà ma sarà senza penalizzazioni e chi vi accederà potrà fruire di un assegno pensionistico senza decurtazioni.

Buongiorno. Scrivo in merito a questa tanta attesa “quota 100”. Al di là della sua entrata in vigore, io ho già maturato quota 104, ma con la legge Fornero la mia uscita naturale sarebbe fine gennaio 2020. Adesso mi chiedo se vale la pena di rischiare per anticipare di qualche mese, visto che ho letto della penalizzazione del 25% in meno sull’assegno pensionistico. Voi avete qualche notizia certa su questa decurtazione? Grazie in anticipo 

Anche se nelle scorse settimane era circolate prepotentemente le voci che la quota 100 avrebbe portato quasi sicuramente decurtazioni sull’assegno a causa di penalizzazioni portate da un ricalcolo contributivo dell’intero montante dei contributi, questo pericolo sembra scongiurato.

La quota 100 si farà, interesserà circa 400mila persone e avrà una formula di 62+38 prevedendo, quindi, una soglia minima di 38 anni di contributi per tutti. Con meno di 38 anni di contributi non si potrà accedere alla misura anche con un’età anagrafica più elevata (Abolita definitivamente, quindi, idea della quota 100 64+36). Ma la buona notizia è che il governo per risparmiare sulle risorse statale e rendere più sostenibile la misura non si avvarrà di penalizzazioni sull’assegno pensionistico di chi ne fruirà. La penalizzazione che avrebbe dovuto prevedere un taglio proporzionale in base agli anni di anticipo, infatti, a quanto pare è stata scongiurata e chi andrà in pensione con la quota 100 non dovrà subire alcun taglio all’assegno pensionistico.

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