Pensione Quota 100 e due anni di Naspi, saranno considerati nel cumulo?

di Consulente Fiscale

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Pensione Quota 100 e due anni di indennità di disoccupazione Naspi, con il versamento di contributi volontari, saranno considerati?

Buonasera, Ho maturato 35.4 anni di contributi più 2 anni di contributi figurativi con la Naspi. Questi 2 anni saranno considerati per quota 100?

Nel mese di febbraio 2019 avrò 62 anni, per andare in pensione potrò versare volontariamente i contributi che mi mancano (qualche mese) per avere 38 anni di contribuzione? Grazie

 

I contributi figurativi, secondo le ultimi indiscrezioni saranno considerati per un massimo di 2/3 anni, ancora non è chiara la misura. I requisiti richiesti per accedere alla  pensione Quota 100, sono:

  • 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, di cui un massimo di 2/3 anni di contributi figurativi.

Quindi, i due anni di Naspi, saranno considerati per il requisito contributivo. In riferimento del versamento dei contributi volontari, è possibile coprire i buchi contributivi con i contributi volontari.

I versamenti dei contributi volontari servono al raggiungimento del requisito contributivo per conseguire la pensione, sia anticipata o di vecchiaia.

Contributi volontari

I contributi volontari sono utili per coprire i periodi durante i quali il lavoratore:

  • non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma (compresa quella parasubordinata);
  • ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio;
  • ha un contratto part-time orizzontale o verticale.

Chi può versare i contributi volontari?

Possono chiedere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari:

  • i lavoratori dipendenti e autonomi purché non iscritti all’INPS o ad altre forme di previdenza;
  • i lavoratori parasubordinati purché non iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  • i liberi professionisti purché non iscritti all’apposita Cassa di previdenza o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  • i lavoratori dei fondi speciali di previdenza (telefonici, elettrici, personale di volo, ecc.) purché non iscritti ai rispettivi Fondi o ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • i titolari di assegno ordinario d’invalidità o di pensione indiretta (ai superstiti o reversibilità).

Contributi volontari e limiti

L’autorizzazione ai versamenti volontari può essere concessa anche se il rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) non è cessato nel caso di:

  • sospensione dal lavoro anche per periodi brevi se sono assimilabili all’interruzione o cessazione del lavoro (come ad esempio l’aspettativa per motivi di famiglia);
  • sospensione o interruzione del rapporto di lavoro previsti da norme di legge o disposizioni contrattuali successive al 31 dicembre 1996 (congedi per formazione, congedi per gravi e documentati motivi familiari, aspettativa non retribuita per motivi privati o malattia, sciopero, interruzione del rapporto di lavoro con conservazione del posto per servizio militare, ecc.) in alternativa alla possibilità di riscatto come previsto dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 564 del 8 settembre 1996;
  • attività svolta con contratto di lavoro part-time se effettuato a copertura o a integrazione dei periodi di attività lavorativa svolta a orario ridotto;
  • integrazione dei versamenti per attività lavorativa svolta nel settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contribuzione effettiva e figurativa nel corso dell’anno.

L’autorizzazione

Per ottenere l’autorizzazione al versamento dei contributi volontari bisogna essere in possesso di almeno 5 anni di contribuzione versata o di almeno 3 anni di contribuzione nei 5 anni precedenti la domanda di autorizzazione.

Il versamento dei contributi volontari per i periodi arretrati (compresi tra la data di decorrenza dell’autorizzazione e il trimestre precedente a quello relativo al primo bollettino MAV prestampato) deve essere eseguito entro il trimestre solare successivo a quello di ricezione del provvedimento di accoglimento della domanda.

Il versamento dei contributi volontari per i periodi correnti (quattro trimestri ogni anno) deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento. Ad esempio, per coprire il primo trimestre (gennaio-febbraio-marzo) il versamento deve essere effettuato entro il 30 giugno.

Conclusione

Dopo aver analizzato chi può fare richiesta dei contributi volontari, rispondendo al quesito del nostro lettore, lei può fare richiesta, ma le consiglio di attendere che la pensione Quota 100 sia definitiva, tutto può cambiare.

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I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio

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