Pensione Quota 100, dubbi e criticità, le 6 domande

di Consulente Fiscale

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Pensione Quota 100, tanti dubbi e criticità, le 6 domande a cui bisogna rispondere…

Pensione Quota 100, continua a destare dubbi e criticità, ancora molte le incognite. In quest’articolo risponderemo a 6 domande poste dai nostri lettori.

Pensione Quota 100, servono sempre 38 anni di contributi?

1) Servono sempre 38 anni di contributi per poter usufruire di questa opportunità? Io nel 2020 avrò  64 anni e 36 anni di versamenti, potrò presentare la domanda, qualora venisse approvata  la legge?

Purtroppo, la quota 100 non scaturisce da una semplice somma algebrica: età + contributi, ma nasce con due requisiti bloccanti e sono: 62 anni di età e 38 anni di contributi. Quindi, lei deve arrivare a 38 anni di contributi se vuole aderire alla Quota 100.

2) Al 31 Agosto 2018 ho 37 anni e otto mesi di contributi e compirò’ 62 anni a Marzo 2019. Distinti Saluti

Potrà fare domanda dal 2019, quando avrà maturato entrambi i requisiti: 62 anni di età e 38 anni di contributi.

Gli insegnante,  possono fare domanda?

3) Sono un insegnante di scuola secondaria di primo grado, vorrei sapere se potrò fare domanda di pensionamento (quota cento).

Nel caso dei dipendenti del comparto scuola, non potendo presentare la domanda di cessazione del servizio entro il 20 dicembre, prima che la manovra venga approvata (e soprattutto prima che venga pubblicato il decreto attuativa che illustri modalità di accesso alla quota 100 e modalità di presentazione della domanda) si deve sperare in un intervento del MIUR che permetta il pensionamento al 1 settembre indipendentemente dalla presentazione della domanda di cessazione dal servizio al 20 dicembre 2018.

Per maggiori informazioni, leggi: Pensione Quota 100 per gli insegnanti, la domanda quando va fatta? Si perde un anno?

Pensione Quota 100 a quote

4) Buongiorno, a gennaio prossimo compio 58 anni, ho 38 anni e mezzo di contributi, dei quali 35 da autoferrotramviere (autista per 23 anni fino al 2012 e poi riqualificato, per inidoneità alla mansione, a verificatore Titoli di viaggio), vorrei sapere come funziona per me questa riforma, visto che a 62 anni avrò oltre 42 anni di contribuzione e la mia quota sarebbe 104. Grazie

Si può aderire alla pensione Quota 100 con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati.  Così impostata, per i lavoratori resta fisso il requisito dei 38 anni. Quindi la pensione si formulerebbe in quote.

Le quote che si prevedono, sono così stabilite: quota 101 con 63 anni; Quota 102 con 64 anni, fino ad arrivare a Quota 107 per chi dovesse compiere 66 anni e ha maturato 41 anni di contributi versati.

Lei, se come è stato promesso dal Governo, nel 2020 viene configurata la Quota 41 per tutti, senza lavoro precoce e tutele, lei potrà aderire al raggiungimento dei 41 anni di contributi a questa misura, indipendentemente dell’età, anticiperebbe di un anno il pensionamento.

Consiglio di leggere: Pensione con 41 anni di contributi, con la legge di Salvini, quando si farà domanda?

Pensione Quota 100 o anticipata?

5) Sono un’assistente amministrativa  di ruolo e al 1 gennaio compirò 62 anni. Al 31 agosto 2019 avrò 41 e 8 mesi di contributi. Quale potrebbe essere il sistema più vantaggioso per la pensione? Un Grazie   per la gentile risposta.

La pensione Quota 100, come sopra indicato ha i seguenti requisiti: 68 anni di età e 38 anni di contributi. Come sopra riportato, per i dipendenti del comparto scuola, non potendo presentare la domanda di cessazione del servizio entro il 20 dicembre, prima che la manovra venga approvata (e soprattutto prima che venga pubblicato il decreto attuativa che illustri modalità di accesso alla quota 100 e modalità di presentazione della domanda), si deve sperare in un intervento del MIUR che permetta il pensionamento al 1 settembre indipendentemente dalla presentazione della domanda di cessazione dal servizio al 20 dicembre 2018.

In alternativa, c’è la pensione anticipata che per le donne dal 2019 verrà richiesto il requisito contributivo di 42 anni e 3 mesi.
Entrambe le pensioni non sono penalizzanti, il calcolo dell’assegno viene effettuato nel modo seguente:
  • calcolo retributivo dal 31 dicembre 2011, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  •  integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Le ultime novità, prevedono che chi aderisce alla pensione Quota 100 non potrà più lavorare. Nella nota di aggiornamento del Def viene chiarito che questa misura di divieto serve a “garantire al Paese quel ricambio intergenerazionale che potrà avere effetti positivi anche sull’attività dei comparti pubblici e privati”.

Pensione Quota 100 anche per i disoccupati?

6) Buonasera, sono disoccupato da quasi due anni ho quasi 65 anni di età e 41 anni d contributi. Secondo quota 100 quando potrei andare in pensione?Grazie spero di ricevere una risposta.

La pensione Quota 100 non è preclusa ai disoccupati, lei soddisfa i requisiti, quindi quando la misura sarà operativa e l’Inps avrà rilasciato le modalità di applicazione, lei potrà fare domande. Nel frattempo le consiglio di recarsi presso un patronato e far controllare il suo estratto conto contributivo.

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