Pensione Quota 100 con passaggio da privato a pubblico, come si calcola?

di Consulente Fiscale

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Buongiorno,  ho lavorato nel privato e  versato 4 anni e 4 mesi di 
contributi. Attualmente lavoro presso un Ente pubblico da 32 anni e 8 
mesi. Compirò 65 anni questo mese. Potreste dirmi con la nuova riforma 
relativa alla quota 100 quando potrei andare in pensione?

Ho fatto la ricongiunzione appena assunta presso l’Ente pubblico nel 
1986. Per cui ho versato a tutt’oggi 37 anni di contributi. Inoltre ho 
una contribuzione figurativa di 7 mesi. Cosa mi aspetta? Ringrazio per 
l’attenzione.

 

Al momento la pensione Quota 100 è ancora allo studio, per sapere qualcosa di certo, bisogna attendere che sia pubblicata sulla G.U., possiamo formulare solo ipotesi, basandoci sulle ultime novità in merito.

I requisiti richiesti per la Quota 100 sono 62 anni di età e 38 anni di contributi, con 2/3 anni di contributi figurativi (questo dato non è confermato).

Lei per poter accedere alla quota 100 ha il requisito dell’età richiesto, ma non raggiunge il requisito contributivo di 38 anni di contributi.

Può benissimo raggiungere i contributi minimi richiesti per l’accesso versando contributi volontari.

Poiché, ha già provveduto alla ricongiunzione, penso non ci dovrebbero essere problemi, ma per saper qualcosa di certo bisogna attendere che la norma sia ben definita.

Contributi volontari

I contributi volontari, così come quelli da lavoro, vanno versati per i periodi correnti. Come specifica l’INPS “Il versamento dei contributi volontari per i periodi correnti (quattro trimestri ogni anno) deve essere effettuato entro il trimestre solare successivo a quello di riferimento. Ad esempio, per coprire il primo trimestre (gennaio-febbraio-marzo) il versamento deve essere effettuato entro il 30 giugno.”.

Periodo non coperti da contribuzione

Possono essere riscattati periodi non coperti da contribuzione relativi a:

  • il corso legale di laurea, le lauree brevi e i titoli di studio ad esse equiparati;
  • l’attività lavorativa svolta all’estero in Paesi non convenzionati;
  • l’astensione facoltativa per maternità che si colloca al di fuori del rapporto di lavoro;
  • gli anni di praticantato effettuati dai Promotori finanziari;
  • l’attività svolta con contratto di collaborazione coordinata e continuativa per periodi antecedenti il 1.4.1996;
  • i periodi non lavorati e privi di contribuzione previsti da specifiche disposizioni di legge e comunque successivi al 31.12.1996;
  • periodi di lavoro svolto con contratto part time;
  • i periodi di lavoro socialmente utili per la copertura delle settimane utili per il calcolo della misura delle pensioni;
  • ulteriori periodi di riscatto previsti da specifiche disposizioni di legge.
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