Pensione Quota 100 con 20 anni di contributi è possibile? Le alternative

di Consulente Fiscale

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Pensione Quota 100 con 62 anni di età, ma chi ha 64 anni e non riesce ad arrivare ai 38 anni di contributi, come può andare in pensione?

Salve, ancora sinceramente non ho capito niente al riguardo delle pensioni, mi chiedo perché una persona di 62 anni può andare in pensione mentre io di anni 64 devo ancora aspettare! Alla fine, tutti questi cambiamenti della legge tornerò non li vedo! Cmq. se potete darmi delucidazioni al riguardo della mia uscita dal lavoro, almeno mi metto l’anima in pace. Ho lavorato come dipendente da marzo 1974 ad ottobre 1991. E poi come autonoma da gennaio 2001 a tutt’oggi, da premettere però che dal 2012 …

Non sono riuscita più ha pagare i contributi poiché l’attività va male e faccio i salti mortali per non chiudere, anche perché non ci sono altri redditi in famiglia!!! grazie anticipatamente..

 

Purtroppo, la Quota 100 corrisponde alla somma tra età e contributi versati, ma con il vincolo dei 38 anni di contributi. Quindi, potranno accedere solo chi ha 62 anni e 38 anni di contributi. Per maggiori chiarimenti su questa nuova misura ancora in fase di definizione, consiglio di leggere: Pensione anticipata: Quota 100 e Ape Volontario a confronto, criticità e convenienza dal 2019

Un’altra possibilità per il 2019 è la pensione anticipata Ape Volontario, che consiste in un prestito pensionistico. I requisiti richiesti sono 63 anni e un minimo di 20 anni di contributi, anche qui per lei è difficile fare domanda, in quanto chi ha debiti, denominati “cattivi pagatori”, l’Ape volontario è precluso da parte delle banche.

Pensione con 20 anni di contributi

Possono accedere alla pensione con 20 anni di contributi, i lavoratori e le lavoratrici dipendenti del settore privato o del settore pubblico, nonché gli autonomi che possono vantare contribuzione al 31 Dicembre 1995.

La pensione verrà calcolata con il sistema retributivo o misto possono accedere alla prestazione di vecchiaia, dal 1° gennaio 2018 al perfezionamento di 66 anni e 7 mesi.

Questi requisiti, subiscono sono oggetto  dell’adeguamento di vita Istat a partire dal 1° gennaio 2013. Il prossimo adeguamento, previsto dal 1° gennaio 2019, sarà pari a cinque mesi. Successivamente l’adeguamento avverrà ogni due anni.

Ci sono altre deroghe che permettono la pensione con 15 anni di contributi ma hanno regole stringenti. Le consiglio di leggere: Pensione con meno di 15 anni di contributi: cosa spetta?

Conclusione

Il problema più grande a mio avviso, è la mancanza dei contributi Inps, che potrebbero diventare un peso insormontabile. Le consiglio di farsi aiutare da consulenti esperti per vedere se riesce a riprendere la sua attività, altrimenti rischia di indebitarsi troppo, e diventa difficile la risalita. Valuti anche la possibilità di mettersi in regola con la nuova misura Pace Fiscale, che prevede la possibilità di pagare i contributi arretrati senza interessi e more, nel caso dell’Inps vuol dire tanto.

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