Pensione quota 100: che fine fa chi ha iniziato a lavorare presto?

di Consulente Fiscale

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Quali sono le possibilità di pensionamento per i lavoratori precoci cui non conviene attendere il compimento dei 62 anni per accedere alla quota 100?

Si sente sempre parlare di pensioni per chi supera i 60 anni. Ma per i precoci ,coloro che come me hanno cominciato a lavorare prima dei 20 anni,quale sarà  il futuro,quanto dovrà  maturare per avere la pensione? Grazie

Per i lavoratori precoci con le modifiche apportate dal governo per il 2019 non cambia assolutamente nulla. Potranno, infatti, continuare a fruire, laddove esistono i presupposti per farlo, della pensione quota 41 per precoci o della pensione anticipata.

I lavoratori precoci, infatti, avendo iniziato a lavorare in età molto giovane, non hanno nessun vantaggio a fruire della quota 100 attendendo di compiere i 62 anni di età (e collezionando nel frattempo un numero imprecisato di anni di contributi).

Quando accedere alla quota 41 per precoci?

I lavoratori precoci possono accedere alla quota 41 se sono in possesso di 41 anni di contributi di cui 12 mesi versati prima del compimenti dei 19 anni e se appartengono ad una delle seguenti tipologie di lavoratori:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle  attività gravose.

In alternativa i precoci possono accedere alla quiescenza con i requisiti necessari alla pensione anticipata che dal 2019 saranno:

43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini

42 anni e 3 mesi di contributi per le donne.

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