Pensione Quota 100 a 62 anni e stop dell’adeguamento dei cinque mesi, le ultime novità

di Consulente Fiscale

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Riforma pensione: Quota 100 con 62 anni e 38 anni di contributi, stop all’adeguamento dei cinque mesi (legge Fornero), accesso con 41 anni di contributi…

Superato lo scoglio del varo della Nota di aggiornamento Def, il Governo lavora a realizzare la riforma pensionistica. Analizziamo in quest’articolo le ultime ipotesi sulla riforma, rispondendo ai quesiti dei nostri lettori.

Quota 100: i paletti

L’ipotesi della Quota 100 con 64 anni di età e 36 anni di contributi è accantonata. Gli esperti hanno stilato uno schema con Quota 100 con i seguenti requisiti:

  • 62 anni di età e 38 anni di contributi versati.

Così impostata, per i lavoratori resta fisso il requisito dei 38 anni. Quindi la pensione si formulerebbe in quote.

Le quote che si prevedono, sono così stabilite: quota 101 con 63 anni; Quota 102 con 64 anni, fino ad arrivare a Quota 107 per chi dovesse compiere 66 anni e ha maturato 41 anni di contributi versati.

Ai vincoli dei 62 anni e dei 38 anni di contributi, si aggiunge il paletto dei contributi figurativi, con un massimo ammesso di 2/3 anni di contribuzione.

Quota 100 quali penalizzazioni?

In riferimento alla penalizzazione, di 1,5% per ogni anno di anticipo fino a un massimo di 5 anni, sembrerebbe anche questa ipotesi accantonata. Quindi stando alle ultime novità, si andrebbe in pensione senza penalizzazioni.

Riforma pensione: stop all’adeguamento di 5 mesi

Un’importante novità, attesa da tanti, è il blocco dell’adeguamento dei 5 mesi, imposti dalla legge Fornero per l’adeguamento di vita.

Pensione anticipata a 41 anni o 41 e mezzo, al 43 e 3 mesi (42,3 per le donne), attivato già dal 2019 insieme a Quota 100.

Abbassare la pensione anticipata di 2 anni, anche se questo farebbe lievitare la spese economica di circa 12/13 miliardi. Questa misura, lascia molte perplessità, in quanto un livello incompatibile con le altre misure sociali previste a partire dal reddito/pensione di cittadinanza.

L’aumento dell’aspettativa di vita resterebbe per le pensioni di vecchiaia.
Sulla pace contributiva che permetterebbe a molti di coprire i buchi contributivi dal 1996 in poi, con versamenti volontari, per raggiungere il requisito contributivo e accedere alla pensione, resta ancora vacillante, tanti i dubbi e le perplessità. Infatti, i tecnici, da quello che si evince dalle ultime indiscrezioni, starebbero un divieto di cumulo fino al compimento dei 67 anni. Oggi il cumulo è previsto per i gravosi e gli usuranti.
I tecnici stanno studiando anche la proroga Opzione donna con nuovi requisiti con l’accesso anche per le lavoratrici nate tra 1961/1962.

Ricordiamo che queste sono solo ipotesi allo studio, secondo le ultime notizie pervenute, quindi per la certezza della riforma bisogna ancora attendere.

Quota 100 e domande/risposte

1) Sono un’insegnante delle superiori e gennaio compio 65 anni con 40 di contributi quando posso andare in pensione e con quota 100 che penalizzazione posso avere, grazie

 

Se la riforma pensione Quota 100, sarà formalizzata come sopra esposto, lei aderendo alla Quota 100 non subità penalizzazioni. Inoltre, lei potrà valutare, anche altre opzione lavorando un altro anno, se verrà abolito l’adeguamento alla speranza di vita.

 

2) Sono insegnante da 33 anni il 7 ottobre compirò 60 anni .Quando dovrei o Potrei andare in pensione ??  Riferita quota 100.Se mi rispondete mi fate un grosso favore giacché se ne sentono tante.Grazie

 

Come sopra riportato la pensione Quota 100, ha dei paletti ben precisi, 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, con un massimo di 2/3 anni di contributi figurativi. Lei non soddisfa nessuno dei due requisti. Comunque bisogna attendere che la riforma sia ufficiali, tutto potrebbe cambiare.

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