Pensione Opzione donna sarà prorogata nel 2019, è ufficiale

di Consulente Fiscale

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Pensione Opzione donna, la proroga è ufficiale, tutte le ultime novità su requisiti, penalizzazioni e convenienza.

Il comunicato del Governo n. 23 del 15 ottobre, viene confermata per le donne la proroga “Opzione Donna”, il comunicato riporta: “Per le donne si proroga “Opzione Donna” che permette alle lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi, di andare in pensione”.

Non si parla di requisiti specifici, quindi l’Opzione donna, resta ancora un’incognita. Nell’articolo: Pensione Quota 100 o Opzione donna, nel 2019 quale scelta conviene? Abbiamo evidenziato, i vecchi requisiti e la convenienza ad aderire a questa misura. Si sperava in un cambiamento dei requisiti, quindi per il momento ci dobbiamo attenere ad ipotesi, l’unica cosa certa al momento, è che entrerà nella legge di bilancio 2019, per sapere  in che modo e quando sarà operativa, bisogna ancora attendere.

Pensione Opzione donna, rispondiamo ai quesiti dei nostri lettori

Domanda: 1) Buongiorno! In relazione alle risposte chiare date finora alle lettrici che vi scrivono in merito alla proroga di Opzione donna  (io ho 58 anni compiuti a fine agosto e 39 anni e 4 mesi di servizio ad oggi ma….. sono un’insegnante!) e alla luce della novità di oggi da voi riportata (dal vostro sito: Opzione donna Come leggiamo nel comunicato del Governo, viene prorogata l’opzione donna, che consentirà il pensionamento con i seguenti requisiti: 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, 35 anni di contributi. Rivolgo una domanda molto semplice: 

  • Io ho 58 anni compiuti a fine agosto e 39 anni e 4 mesi di servizio ad oggi ma….. sono un’insegnante, dipendente statale!
  • se dovessi rientrare nei parametri della legge di bilancio che verrà approvata a fine anno, come potrei fare la domanda di pensione con opzione donna? Io sono un’insegnante e per noi la domanda di pensione scade a dicembre, prima dell’entrata in vigore della legge di bilancio! (l’anno scorso scadeva  il 20 dicembre, quest’anno pare anche prima…).

E’ una discriminante di non poco conto rispetto alle altre lavoratrici…Dovrei aspettare un anno ancora, immagino……. Grazie per la risposta che vorrete darmi, se potete.. (so che la risposta verrebbe pubblicata, ma mi verrebbe anche inviata sulla mail? Grazie) Saluti cordiali

Domanda: 2) Buongiorno sono un’insegnate che ha compiuto 58 anni ad agosto 2018 e con 35 anni di contributi, quando è pensabile andare in pensione, utilizzando anche l’opzione donna? Grazie

Risposta: Noi oltre a rispondere attraverso articoli, rispondiamo tramite mail inviando il link dell’articolo.

Cerco di rispondere alle vostre domande anche se siamo ancora nel campo delle ipotesi non essendo ancora stato pubblicato un decreto attuativo che descriva modalità di accesso, domanda, requisiti e  penalizzazioni. La proroga Opzione donna, ad oggi è ancora in fase di studio. Come lei ha evidenziato, se inserita nella legge di Bilancio 2019, andrà in vigore nei primi mesi del nuovo anno.

La nota del Miur pubblicata di solito a fine novembre, fissa la scadenza per la presentazione delle domande di cessazione per dimissioni volontarie dal servizio per docenti, personale ATA ed educatori. Questa data, di solito è fine dicembre.

Quindi, se la proroga Opzione donna, andrà in vigore nel 2019, molte lavoratrici del comparto scuola, non potranno aderire. Per capire, come sarà strutturata bisogna attendere, anche perchè per dicembre si avranno notizie certe, e la misura sarà ben delineata. Sicuramente si troverà il modo per comprendere le donne lavoratrici del comparto scuola.

 

Domanda: 1) Scrivo per nome e per conto di una persona che ha compiuto 58 anni lo scorso 20 agosto con 35 anni di contributi….chiedo…è fattibile Opzione Donna? Anche se mi sembra di aver capito che siamo ancora allo studio della sua proroga? Grazie

Domanda: 2) Mi sapete dire qualcosa per la pensione opzione donna. Grazie

Risposta: I requisiti richiesti per l’Opzione donna sono:

  • lavoratrici con 58 anni, se dipendenti, o 59 anni, se autonome, e 35 anni di contributi.

Quindi, la persona per cui scrive, potrà aderire all’opzione donna. La proroga, al momento è solo una promessa inserita nel comunicato del Governo, si dovrà ancora attendere, per notizie certe.

 

Domanda: Mia moglie avrà 61 anni ad agosto 2019 e 26 anni circa di contributi.Può usufruire dell’opzione donna?Lavora presso la ASL come operatrice socio sanitaria.Se si con quale decurtazione?

Risposta: L’Opzione donna prevede un requisito contributivo di 35 anni, quindi sua moglie non potrà aderire. Una valida alternativa per chi desidera uscire prima dal lavoro, ma non per tutti, è la RITA. La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata, permette di anticipare l’uscita dal lavoro, di 5 anni dall’età pensionabile. Per sapere tutte le informazioni, le consiglio di leggere: Pensione RITA: anticipo di 5 o 10 anni dall’età pensionistica, calcolo e convenienza

 

Domanda: Buongiorno, mia moglie 58 età 39 anni di contributi, potrà usufruire legge opzione donna. Grazie mille

Risposta: Si, sua moglie potrà aderire. Per le lavoratrici dipendenti, il requisito è 58 anni di età e 35 anni di contributi, per le lavoratrici autonome è richiesto 59 anni di età e 35 anni di contributi.  La proroga sarà inserita nella legge di Bilancio 2019 e sarà operativa nei primi mesi del nuovo anno.

 

Domanda: Buongiorno, sono una dipendente del Pubblico impiego, nata il luglio 1960  in forza da settembre 1979, vorrei sapere se potrò accedere all’ Opzione Donna e con quali penalizzazioni. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

Risposta: Lei possiede i requisiti richiesti per aderire all’Opzione donna, quindi se la misura diventa effettiva, potrà aderire tranquillamente. In riferimento alla penalizzazione, se non cambia la misura, l’assegno subisce una penalizzazione del 30%, dovuto al calcolo interamente contributivo. Questo, è un motivo di forte dibattito, si spera in un cambiamento oltre che nei requisiti, anche nell’abolizione della penalizzazione.

 

DomandaSalve! A febbraio 2019 avrò  58 anni di età  e, ad aprile, compirò 40 anni di servizio! Se dovesse andare in porto la proroga  di opzione donna, dovrei rientrare nei criteri per andare in pensione! Quale sono le penalizzazioni?  Eventualmente,  in quale altro tipo di “pensione” potrei rientrare? Grazie

Risposta: I requisiti specifici della proroga Opzione donna, non si conoscono, bisogna capire se i 58 anni di età richiesta, si potranno maturare fino al 31 dicembre 2019. Questa era una modifica richiesta nell’emendamento Rizzetto.

La pensione Opzione donna è calcolata interamente con il sistema contributivo, questo comporta una penalizzazione di circa il 30%, dipende da tanti fattori.  Come eventuale alternativa c’è la Rita, ma bisogna avere requisiti specifici, si può anticipare la pensione di circa 5 anni. Le consiglio di leggere: Pensione RITA: anticipo di 5 o 10 anni dall’età pensionistica, calcolo e convenienza

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