Pensione Opzione donna, chi ha aderito potrà passare a Quota 100?

di Consulente Fiscale

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Pensione Opzione donna, chi ha aderito in passato e adesso matura i requisiti di 62 anni di età e 38 anni di contributi, può passare alla Quota 100?

Sono andata in pensione con opzione donna con 61 anni e 8 mesi e 38 anni di contributi con la nuova legge mi verrà aggiornata la pensione? Grazie 

Una bella domanda, non credo sarà possibile un passaggio del genere, analizziamo in breve, i requisiti per la pensione Opzione donna e quelli della nuova misura Quota 100, da inserire nella legge di Bilancio 2019.

Requisiti Opzione donna 2018

Ricordiamo che anche la proroga Opzione donna dovrà essere inserita nella legge di Bilancio 2019, non si conoscono ancora i nuovi requisiti.

I vecchi requisiti richiesti per la pensione anticipata tramite Opzione Donna sono i seguenti:

Lavoratrici dipendenti

  • avere almeno 57 anni e 7 mesi entro il 31 luglio 2016;
  • avere un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2015 oppure, entro la stessa data, di 34 anni, 11 mesi e 16 giorni per le gestioni esclusive dell’AGO;
  • dalla data di maturazione dell’ultimo requisito utile alla liquidazione della pensione devono passare almeno 12 mesi.

Lavoratrici autonome

  • avere almeno 58 anni e 7 mesi (compiuta entro il 31 luglio 2016);
  • anzianità contributiva maturata  al 31 dicembre 2015 di 35 anni;
  • dalla data di maturazione dell’ultimo requisito utile alla liquidazione della pensione devono passare almeno 18 mesi.

Il calcolo dell’assegno è  con il sistema contributivo, questo comporta una  penalizzazione consistente di circa il 30% sull’assegno pensionistico.

Requisiti pensione Quota 100

Secondo ultime indiscrezioni, potranno accedere alla  pensione Quota 100, coloro che hanno i seguenti requisiti: 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, di cui un massimo di 2/3 anni di contributi figurativi.

Calcolo assegno senza penalizzazioni, come si calcolano le normali pensioni. Nello specifico:

  • calcolo retributivo dal 31 dicembre 2011, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • calcolo retributivo sino al 31 dicembre 1995, dopo con il calcolo contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  •  integralmente contributivo per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995.

Le ultime novità, prevedono che chi aderisce alla pensione Quota 100 non potrà più lavorare. Nella nota di aggiornamento del Def viene chiarito che questa misura di divieto serve a “garantire al Paese quel ricambio intergenerazionale che potrà avere effetti positivi anche sull’attività dei comparti pubblici e privati”.

Conclusioni

Secondo il mio parere, non  penso possa esserci un passaggio dall’opzione donna  alla quota 100. Anche perchè non sarebbe giusto per le tante lavoratrici che fino a 62 anni hanno lavorato, rispetto a chi a 57/58 anni ha deciso di andare in pensione con l’Opzione donna, anche se con una penalizzazione sull’assegno pensionistico. Inoltre, sono due misure molto diverse fra loro. Per sapere, con esattezza cosa prevederà la Quota 100, bisogna attendere.

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