Pensione con 42 anni di contributi: cosa cambia con la quota 100 e la Legge di Bilancio 2019

di Consulente Fiscale

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Per chi possiede 41 anni di contributi cosa cambia con la Legge di Bilancio 2019 nell’accesso alle prestazioni previdenziali se non si ha voglia di attendere l’età anagrafica per la quota 100?

Buongiorno ho 58 anni di età  e 41 anni di contributi versati. Il prossimo anno avrò 59 anni di età  e 42 anni di versamenti.  Con la legge Fornero con i conteggi Inps sarei dovuto andare 01/06/2021.
Che fine farò?
Attendere di poter accedere alla quota 100, sicuramente, non  è una opzione per lei conveniente poichè dovrebbe aspettare di compiere di 62 anni di età, mentre con altre misure potrebbe accedere alla pensione tra il 2020 e il 2021.
Se, come il governo ha promesso, nel 2020 verrà attuata la pensione con 41 anni di contributi per tutti potrebbe accedere alla pensione non appena la misura diverrà attuativa.
Nell’accordo di Governo a firma di Di Maio e Salvini, è stata configurata una ristrutturazione della Quota 41, senza categorie di tutele e senza paletti, con requisiti richiesti solo 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età. Questa misura, per mancanza di fondi, è stata spostata nel 2020.
Può attendere l’anno prossimo e sperare che venga attuata, in alternativa, però, potrà accedere alla pensione anticipata con i requisiti richiesti dalla Legge Fornero, ovvero con 43 anni e 3 mesi di contributi (per le donne saranno richiesti 42 anni e 3 mesi di contributi, invece) così come calcolato dall’Inps il 1 giugno 2021.
Può, quindi, stare tranquillo, la sua fine o sarà quella prospettata dall’Inps o potrà addirittura accedere alla pensione con un anno di anticipo rispetto alle aspettative.
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