Pensione con 41 anni di contributi: in attesa delle decisioni del governo

di Consulente Fiscale

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In attesa che il governo vari la pensione con 41 anni di contributi per tutti, quali possibilità di pensionamento ci sono con questi contributi?

Buongiorno. Sono una parrucchiera autonoma  di 53 anni con 35 di contributi. Io se non ho capito male dovrei andare in pensione con l età contributiva di 41 anni? Grazie per l attenzione 

Da quel che scrive potrebbe rientrare nel lavoratori precoci (se ha versato almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo prima di compiere i 19 anni). I lavoratori precoci possono accedere alla pensione sfruttando il beneficio della pensione con la quota 41 e, quindi, con 41 anni di contributi, se appartengono a determinate tipologie di lavoratori.

Pensione con la quota 41

Per i lavoratori autonomi è possibile accedere alla quota 41 dei lavoratori precoci, invece, solo in 2 precise casistiche:

  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%

Se non rientra in nessuna delle due casistiche sopra descritte non può accedere alla quota 41 dei lavoratori precoci.

Pensione con 41 anni di contributi

La pensione con 41 anni di contributi al momento è solo un’ipotesi che il governo vuole attuare per permettere a tutti i lavoratori, indipendentemente dall’età, di accedere al pensionamento con, appunto, 41 anni di contributi. Al momento non ci sono le coperture economiche per realizzare la misura e, quindi, non sarà inserita nella legge di bilancio 2019, ma rimandata al 2020. Per sapere, quindi se la pensione con 41 anni di contributi diventerà realtà o meno bisognerà attendere ancora.

Al momento l’alternative delle donne per poter accedere alla pensione è la pensione anticipata che richiede, nel 2018 41 anni e 10 mesi di contributi e nel 2019 richiederà 42 anni e 3 mesi di contributi per l’aumento di 5 mesi dell’età pensionabile per adeguamento alla speranza di vita Istat (Aumento che però il governo potrebbe bloccare prima dell’inizio del nuovo anno).

 

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