Pensione anticipata nel 2019 senza i 5 mesi, quali alternative per dipendenti e disoccupati?

di Consulente Fiscale

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Pensione anticipata, cosa riserva il 2019 per lavoratori dipendenti e disoccupati? Tutte le possibili alternative previste con la nuova riforma e già in vigore.

Mi chiamo Patrizia ho 60 anni con 39 di contributi ho perso il lavoro a marzo e a 60 anni e difficile trovarne un altro, ho 2 anni di disoccupazione chiedevo quando andrò in pensione.

In quest’articolo, esamineremo tutte le possibili alternative, delle forme pensionistice in vigore e, anche quelle previste dalla nuova riforma pensione per il 2019.

Pensione Opzione donna

Il regime sperimentale donna, cosiddetta opzione donna, è un beneficio che consente alle lavoratrici di ottenere la pensione di anzianità con requisiti anagrafici più favorevoli rispetto a quelli in vigore dal 1° gennaio 2008 in poi.

Il nuovo governo ha promesso che la proroga dell’Opzione donna sarà inserita nella legge di Bilancio 2019. Ad oggi i nuovi requisiti sono ancora un’incognita, secondo le ultime indiscrezioni, si parla di una proroga Opzione donna con il raggiungimento dei requisiti contributi e anagrafici fino al 31 dicembre 2019. Con l’accettazione della misura in questo modo, aumenterà la platea degli aventi diritto, includendo anche le lavoratrici nate nel 1961-1962.

Pensione Quota 100

Gli esperti hanno stilato uno schema con Quota 100 con i seguenti requisiti:

  • 62 anni di età e 38 anni di contributi versati.

Così impostata, per i lavoratori resta fisso il requisito dei 38 anni. Quindi la pensione si formulerebbe in quote.

Le quote che si prevedono, sono così stabilite: quota 101 con 63 anni; Quota 102 con 64 anni, fino ad arrivare a Quota 107 per chi dovesse compiere 66 anni e ha maturato 41 anni di contributi versati.

Ai vincoli dei 62 anni e dei 38 anni di contributi, si aggiunge il paletto dei contributi figurativi, con un massimo ammesso di 2/3 anni di contribuzione.

Pensione Anticipata

Un’importante novità, attesa da tanti, è il blocco dell’adeguamento dei 5 mesi, imposti dalla legge Fornero per l’adeguamento di vita.

Pensione anticipata a 41 anni o 41 e mezzo, al 43 e 3 mesi (42,3 per le donne), attivato già dal 2019 insieme a Quota 100.

Abbassare la pensione anticipata di 2 anni, anche se questo farebbe lievitare la spese economica di circa 12/13 miliardi. Questa misura, lascia molte perplessità, in quanto un livello incompatibile con le altre misure sociali previste a partire dal reddito/pensione di cittadinanza.

L’aumento dell’aspettativa di vita resterebbe per le pensioni di vecchiaia.

Rendita Integrativa Anticipata Temporanea – RITA

Alla Rita, non possono accedere tutti, in quanto è richiesto almeno 5 anni versati in un fondo pensione. I requisiti richiesti sono 63 anni di età e 20 anni di contributi versati. Per i disoccupati di lunga durata è possibile anticipare l’età pensionistica di 10 anni.

I requisiti, da possedere al momento della presentazione dell’istanza, per ottenere la RITA dalle forme pensionistiche complementari sono le seguenti:

a) Cessazione dell’attività lavorativa;
b) Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;

c) Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

d) Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 1 1, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005);

oppure, in alternativa:

a) Cessazione dell’attività lavorativa;

b) Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;

c) Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi al compimento del termine di cui alla lett. b);

d) Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 11, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005).

Diversamente dalla disciplina previgente in tema di RITA, la sussistenza dei requisiti sopra indicati non è vincolata al rilascio di un’apposita attestazione da parte dell’INPS.

Conclusioni

Non abbiamo menzionato L’Ape Volontario in quanto si esaurisce a fine del 2019. Prevede l’accesso con 63 anni e un minimo di 20 anni di contributi versati. Se non verrà prorogata non si potrà più aderire.

In conclusione, se verrà prorogata l’Opzione donna, potrebbe essere per lei una valida alternativa, per la Quota 100, rientra con il requisito contributivo, ma non per quello dell’età, dovrà aspettare altri due anni. Per la Rita, se lei ha aderito al fondo pensionistico, può fare la richiesta direttamente al fondo già adesso, visto il periodo di disoccupazione superiore ai due anni.

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