Pensione anticipata gravosi, quota 41 o pensione anticipata: cosa spetta a insegnante scuola infanzia?

di Consulente Fiscale

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Quali alternative di pensionamento per una insegnante della scuola dell’infanzia? Pensione quota 41 o pensione anticipata tradizionale?

Buongiorno,
sono un’insegnante della scuola dell’infanzia ed ho 41 anni di contributi versati e 62 anni di età. So che con l’ultima legge di bilancio la mia categoria è entrata a far parte dei lavori gravosi che possono accedere alla quota 41. Con i miei requisiti potrei accedere al pensionamento? Se non posso che altre alternative ho?

Come lei stessa fa notare le insegnanti della scuola delle infanzia sono rientrate nei lavoratori addetti alle mansioni gravosi e per questo hanno dei benefici a livelli pensionistico, ovvero:

  • fino al 2018 la possibilità di accedere all’Ape sociale con 36 anni di contributi e 63 anni di età
  • la possibilità di accedere alla quota 41 per lavoratori precoci
  • lo stop all’aumento dell’età pensionabile basato sull’aumento dell’aspettativa di vita Istat.

Ape sociale

Non rientra nell’Ape sociale perchè, pur essendo in possesso dei contributi necessari non rispetta il requisito dell’età e la misura, essendo sperimentale, terminerà il 31 dicembre 2018.

Quota 41 precoci

Per accedere a questa misura non bastano i 41 anni di contributi e l’appartenenza ai lavoratori che svolgono mansioni gravose ma serve anche essere lavoratori precoci. I lavoratori precoci vengono individuati tra coloro che hanno versato almeno 12 mesi di contributi derivanti da lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni di età. Io non so se lei è in possesso di questo requisito, ma avendo 62 anni e 41 anni di contributi presumo abbia iniziato a lavorare a 21 anni (se però è in possesso del requisito in questione avendo lavorato prima del compimento dei 19 anni rientra nella quota 41).

Pensione anticipata tradizionale

Essendo lei una lavoratrice con mansioni gravose non subirà, dal 1 gennaio 2019, l’aumento dei 5 mesi sull’età pensionabile e potrà continuare ad accedere alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi. Questo significa che già il prossimo dicembre potrà presentare la domanda di cessazione dal servizio per accedere alla pensione anticipata il 1 settembre 2019.

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