Pensione anticipata con 33 anni di contributi, le alternative possibili

di Consulente Fiscale

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Pensione anticipata con 33 anni di contributi, tutte le alternative possibili per uscire prima dal lavoro.

Egr. dott. è possibile andare in Pensione alla data del  01/09/2019 con 33 anni e 7 mesi di contributi, con qualsiasi opzione, con età anagrafica di 65 anni, svolgo le mansioni di collaboratore scolastico in una scuola statale – in quanto non c’è la faccio più, oppure   andare in pensione   alla   data del  31/08/2020    con 34 anni di servizio  e  66 anni di età. Grazie di cuore.

 

Ci sono due alternative, una è a scadenza, mentre l’altra è definitiva, analizziamole entrambe.

Lei può accedere all’APE Volontario che richiede come requisiti 63 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi, l’Ape Volontario scade il 31/12/2019. Un’altra valida alternativa è la RITA, che non è a scadenza, ma non è per tutti, ha requisiti vincolanti. Analizziamo in breve entrambe le alternative.

Requisiti APE Volontario

Possono fare richiesta di tutte le categorie di lavoratori e lavoratrici con età anagrafica pari o superiore ai 63 anni e che maturano entro 3 anni e 7 mesi il diritto a una pensione di vecchiaia d’importo, certificato dall’INPS, non inferiore a un certo limite.
Per accedere al prestito è necessario, al momento della richiesta:

  • avere almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi;
  • maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi;
  • avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
  • non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

Ricordiamo che l’APE volontario (Anticipo finanziario a garanzia pensionistica) può essere richiesto dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

Requisiti RITA – Rendita Integrativa Temporanea Anticipata

I requisiti, da possedere al momento della presentazione dell’istanza, per ottenere la RITA dalle forme pensionistiche complementari sono le seguenti:

a) Cessazione dell’attività lavorativa;
b) Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;

c) Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

d) Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 1 1, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005);
oppure, in alternativa:

a) Cessazione dell’attività lavorativa;

b) Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;

c) Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi al compimento del termine di cui alla lett. b);

d) Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 11, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005).

Diversamente dalla disciplina previgente in tema di RITA, la sussistenza dei requisiti sopra indicati non è vincolata al rilascio di un’apposita attestazione da parte dell’INPS .

Conclusione

Se ha aderito ad un fondo pensione, almeno da cinque anni, può valutare l’uscita anticipata con la RITA, la domanda va presentata al fondo di appartenenza. Può optare anche per l’Ape volontario, che come sopra riportato consiste in un prestito pensionistico fino ad arrivare all’età pensionabile. Anche nel caso dell’Ape volontario, lei ha i requisiti richiesti, la domanda in questo caso la deve inoltrare entro l’anno 2019.

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