Pace fiscale e Rottamazione ter, la data del 7 dicembre 2018 è sicura?

di Consulente Fiscale

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Nella Pace fiscale è contenuta la Rottamazione ter, è sicuro che posso pagare le rate entro il 7 dicembre 2018? C’è tanta confusione..

Buongiorno, siete sicuri che ci sarà tempo fino al 07 dicembre per recuperare il mancato pagamento delle prime tre rate delle cartelle 2017 oppure la prima di ottobre riferita alla rottamazione bis  degli anni 2000/2016. In molti siti si legge che sono riammessi solo coloro che hanno pagato la prima rata. Continua ad esserci una gran confusione. Per favore se almeno voi riuscite a chiarire.

 

Le riporto la misura della Pace fiscale, inserita nel comunicato del Governo e nello schema ufficiale sulla pace fiscale del 16.10.2018. La norma non è ancora ufficiale, quindi consiglio di attendere che sia pubblicata sulla G.U.

Comunicato del Governo sulla Pace fiscale

ROTTAMAZIONE TER – Si prevede, per chi aveva già beneficiato della rottamazione bis e ha versato almeno una rata, la possibilità di ridefinire il proprio debito con il fisco (relativo al periodo tra il 2000 e il 2017) a condizioni agevolate, tra cui l’esclusione dal pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora, la possibilità di rateizzare il pagamento (massimo 10 rate consecutive di pari importo) in 5 anni pagando un interesse ridotto del 2% l’anno e quella di compensare i debiti con il fisco con i crediti nei confronti della pubblica amministrazione.

STRALCIO DEI DEBITI FINO 1000 EURO – Si prevede la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.

DEFINIZIONE AGEVOLATA – Sono previste varie ipotesi di definizione agevolata delle controversie tra i contribuenti e il fisco. In particolare, si prevede la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione europea; delle controversie tributarie nei confronti dell’Agenzia delle entrate; degli atti del procedimento di accertamento; degli atti dei procedimenti verbali di contestazione; delle imposte di consumo.”

Schema di DECRETO-LEGGE recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria e per esigenze indifferibili

del 16.10.2018

Art. 3

(Definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione)

1. I debiti, diversi da quelli di cui all’articolo 3 risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, possono essere estinti, senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi, gli interessi di mora di cui all’articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, ovvero le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, versando integralmente, in unica  soluzione entro il 31 luglio 2019, o nel numero massimo di dieci rate consecutive di pari importo, le somme […]

Ci soffermiamo al punto 21, relativo al quesito del nostro lettore.

21. L’integrale pagamento, entro il 7 dicembre 2018, delle residue somme dovute ai sensi dell’articolo 1, commi 6 e 8, lettera b), numero 2), del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, determina, per i debitori che vi provvedono, il differimento automatico del versamento delle restanti somme, che è effettuato in dieci rate consecutive di pari importo, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019, sulle quali sono dovuti, dal 1° agosto 2019, gli interessi al tasso dello 0,3 per cento annuo. A tal fine, entro il 30 giugno 2019, senza alcun adempimento a carico dei debitori interessati, l’agente della riscossione invia a questi ultimi apposita comunicazione, unitamente ai bollettini precompilati per il pagamento delle somme dovute
alle nuove scadenze. Si applicano le disposizioni di cui al comma 12, lettera c); si applicano  altresì, a seguito del pagamento della prima delle predette rate differite, le disposizioni di cui al comma 13, lettera b).

22. Resta salva la facoltà, per il debitore, di effettuare, entro il 31 luglio 2019, in unica soluzione, il pagamento delle rate differite ai sensi del comma 21.

23. I debiti relativi ai carichi per i quali non è stato effettuato l’integrale pagamentoentro il 7 dicembre 2018, delle somme da versare nello stesso termine in conformità alle previsioni del comma 21 non possono essere definiti secondo le disposizioni del presente articolo e la dichiarazione eventualmente presentata per tali debiti ai sensi del comma 5 è  improcedibile.

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