Novità pensioni: con quota 100 o con quota 41 per tutti tra penalizzazioni e agevolazioni invalidi?

di Consulente Fiscale

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Vediamo cosa prevede la nuova Legge di Bilancio per i pensionamenti dal 2019: quota 100 o pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età per tutti?

  1. Buongiorno. Sono entrato nel trentottesimo anno di servizio, personale ata. Ho 64 anni e sono invalido civile al 90%.
    Quando posso andare in pensione? Senza decurtazione?
    In attesa, distinti saluti.
  2. Per chi come me, a dicembre 2018, matura 40 anni di contributi e 60 anni di età, quando si potrà andare in pensione ?
  3. Sono una lavoratrice di 59 anni,con 38 anni di lavoro,con il nuovo adeguamento quota 100, quando potrei andare in pensione?e che tipo di penalizzazioni posso avere?Grazie!!
  4. Buongiorno;al 31/12/2018 compirò 63 anni ed avrò maturato 41 anni di contributi.Rientrerei quindi pienamente nella quota 100 ma a quali penalizzazioni andrò incontro?

Quesiti su pensione e pensionamento

  1. Con 38 anni di contributi e 64 anni di età rientra pienamente nella quota 100: potrà fare domanda non appena maturerà i 38 anni di contributi. Le ricordo che con un’invalidità del 90% ha diritto alla maggiorazione contributiva di 2 mesi per ogni anno effettivamente lavorato da invalido (da richiedere con domanda al momento del pensionamento) e anche la maggiorazione contributiva concorre al raggiungimento di 38 anni di contributi necessari per l’accesso alla quota 100.
  2. Le alternative sono due per lei: da una parte attendere e sperare che nel 2020 sia attuata la pensione quota 41 anni di contributi indipendentemente dall’età per tutti (Nell’accordo di Governo a firma di Di Maio e Salvini, è stata configurata una ristrutturazione della Quota 41, senza categorie di tutele e senza paletti, sono 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età. Questa misura, per mancanza di fondi, è stata spostata nel 2020). Dall’altra attendere, invece, il compimento dei 62 anni di età per accedere alla quota 100.
  3. Nel suo caso, sia che scelga la quota 41 che la quota 100 gli anni che dovrà attendere sono sempre 3: per la quota 100 deve attendere di compiere i 62 anni mentre per la quota 41 i 41 anni di contributi maturati. Per entrambe le misure non sono previste penalizzazioni sull’assegno pensionistico.
  4. Rientra pienamente nella quota 100 e può star tranquillo: le penalizzazioni che il governo aveva inizialmente previsto per l’assegno pensionistico non dovrebbero essere inserite nella misura.
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