Legge 104 art. 3 comma 1, le agevolazioni da chiedere

di Consulente Fiscale

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Legge 104 art. 3 comma 1, quali agevolazioni si possono chiedere? Analizziamo tutte le agevolazioni, che variano in base alla patologia e lo stato invalidante.

Buongiorno sono insegnante di scuola dell’infanzia ho prodotto domanda d’invalidità civile, sottoposta a visita medica dalla commissione dell’INPS, il CAF mi ha informata che la domanda era stata accolta, con il 60% di invalidità civile e legge 104 art.3 comma 1. Domanda a quali agevolazioni ho diritto?

 

Elenchiamo tutte le agevolazioni, e in base alle caratteristiche della patologia, bisogna verificare se può farne richiesta.

Agevolazione disabili con legge 104 art. 3 comma 1

La persona con handicap  (art. 3 comma 1, Legge 104/1992), significa che non è stata riconosciuta la connotazione di gravità. Nella legge 104/92, si definisce persona con “handicap” colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale e di emarginazione”. Con l’art. 3 comma 1, non viene riconosciuto la connotazione di gravità; con l’art. 3 comma 3, viene riconosciuto la connotazione di gravità, handicap grave.

Leggi anche: Bollo auto e legge 104 art. 3 comma 3, quando è possibile l’esenzione?

Esenzione Bollo auto

Possono fare richiesta di esenzione del bollo auto, i seguenti soggetti:

  • non vedenti e sordi
  • disabili con handicap psichico o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento
  • disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
  • disabili con ridotte o impedite capacità motorie.

Se il verbale riporta la seguente dicitura: “l’interessato possiede i requisiti tra quelli dell’art. 4 DL 9 febbraio 2012 n. 5″, è possibile ottenere l’esenzione del bollo auto, e tutte le agevolazioni auto.

Ausili medici

L’acquisto di ausili destinati a persone invalide godono dell’applicazione dell’IVA agevolata, in alcuni casi è possibile detrarli nella dichiarazione redditi nella misura del 19%.

Leggi anche: Detrazioni con legge 104, quali spese si possono detrarre?

Acquisto computer, tablet, fax

La normativa vigente prevede che alcuni sussidi informatici, come computer, fax, ecc., godano dell’applicazione dell’IVA agevolata al momento dell’acquisto e che la spesa sostenuta può essere detratta nella dichiarazione dei redditi. Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario disporre di una specifica prescrizione autorizzativa, oltre che del certificato di handicap o invalidità.

Assistenza specifica

La normativa prevede che le spese sostenute per l’assistenza fisica prestata da parte di personale specialistico (anche fisioterapisti), a persone con handicap, possono godere della deduzione i diretti interessati, i familiari che li abbiamo a carico fiscalmente.

Telefonia cellulare

Agevolazioni delle per le tariffe d’internet e telefonia per gli utenti non vedenti e non udenti. Le compagnie telefoniche operanti in Italia hanno attivato, secondo gli obblighi della delibera, nuove e vantaggiose offerte per questa categoria.

Telefonia fissa

La normativa attuale prevede che agli anziani e alle persone disabili, venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. L’accesso a tale beneficio è limitato dalle soglie di reddito, tranne per le persone sordomute che sono esentate del canone mensile a prescindere da limiti reddituali.

Erogazione di ausili

Dietro specifica prescrizione medica, per gli invalidi civili, i ciechi civili e i sordomuti è prevista l’erogazione a carico del Servizio Sanitario Nazionale di protesi, ortesi ed ausili correlate al tipo di minorazione accertata.

Esenzione Ticket

Il riconoscimento di una invalidità garantisce il diritto all’esenzione ticket per alcune o per tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale garantite dal servizio sanitario nazionale.
L’esenzione per invalidità è riconosciuta dalla Azienda Sanitaria Locale di residenza, sulla base della certificazione che documenta lo stato di invalidità.

Lo stato e il grado di invalidità devono essere accertate dalla competente Commissione medica dell’ Azienda sanitaria locale di residenza dell’assistito.

L’esenzione per invalidità non include le prestazioni farmaceutiche (per informazioni in materia di compartecipazione al costo sui farmaci di fascia A, introdotta da norme regionali, è necessario rivolgersi alla propria Asl).

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