Giorni di malattia successivi ad un intervento, chi li prescrive l’ospedale o il medico curante?

di Consulente Fiscale

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La malattia dopo un intervento chi la prescrive l’ospedale o il medico curante? I chiarimenti in base alla normativa vigente.

Buongiorno sono stato dimesso dall’ospedale dopo un intervento chirurgico. Mi sono rivolto al mio medico per l’invio del certificato di malattia alla scuola all’INPS, ma lui mi ha riferito di non essere competente e che i giorni di riposo successivi li deve prescrivere l’ospedale. L’ospedale mi ha riferito di rivolgermi al medico curante. Cosa prevede la normativa in materia? Come devo comportarmi? Grazie

 

Nei casi di ricovero o accesso al Pronto soccorso, bisogna richiedere alla Struttura ospedaliera il rilascio della certificazione attestante il periodo di degenza e la eventuale successiva prognosi di malattia. Anche in tali casi bisogna assicurarsi  che l’eventuale trasmissione telematica sia
stata regolarmente effettuata.
Qualora invece la Struttura Ospedaliera sia impossibilitata al rilascio del certificato telematico e consegni un certificato cartaceo, bisogna accertarsi che siano presenti tutti i dati fondamentali (dati anagrafici e codice fiscale del lavoratore, diagnosi in chiaro, data di dichiarato inizio malattia,
data di rilascio del certificato, data di presunta fine malattia, se si tratta di inizio, continuazione o ricaduta, visita ambulatoriale o domiciliare, residenza o domicilio abituale e domicilio di reperibilità durante la malattia) poi bisogna inviarlo lo stesso all’Inps e al datore di lavoro, con le
modalità previste per la certificazione cartacea, di seguito indicate.

È valido il certificato cartaceo?

Il certificato di malattia e l’attestato redatti su carta sono accettati solo quando non sia tecnicamente possibile la trasmissione telematica. In tal caso, ai fini della validità della certificazione prodotta, devono risultare inseriti comunque tutti i citati dati obbligatori (art. 8 del DPCM 26 marzo 2008).
Il certificato cartaceo va consegnato all’INPS (o inviato con R/R) entro due giorni, SOLO se sei un lavoratore privato che ha diritto all’indennità economica di malattia da parte dell’Istituto.
Bisogna comunicare sempre il corretto indirizzo di reperibilità.
L’attestato cartaceo deve essere trasmesso al datore di lavoro (sempre
entro due giorni, per i lavoratori privati che hanno diritto all’indennità economica di malattia INPS; entro i termini previsti dal  contratto di lavoro.)

Conclusioni

L’ospedale le deve rilasciare il certificato, da consegnare al datore di lavoro, nelle modalità sopra descritte.
Fonte: guida Inps
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