Esonero visita fiscale per ansia e attacchi di panico: è possibile?

di Consulente Fiscale

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La visita fiscale può essere esclusa per chi soffre di ansia e attacchi di panico? In quali casi il medico curante inserisce il codice E?

Esonero visita fiscale per ansia ed attacco di panico è possibile?

La risposta a questa domanda, ovviamente è sì, ma è a discrezione del medico curante che compila il certificato di malattia.

I lavoratori dipendenti, come è risaputo, hanno l’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie stabilite dalla legge ma questo non vale per tutti poichè ci sono determinate patologie per le quali non è consigliabile rimanere confinati in casa (anzi peggiorerebbe lo stato del paziente, come ad esempio accade nei malati depressi).

Lo stesso si può dire per chi soffre di attacchi di panico o di ansia. In questo caso la discrezionalità dell’esonero dalla reperibilità alla visita fiscale spetta al medico curante che, inviando il certificato medico all’Inps, tramite procedura telematica potrebbe segnalare il suo parere che quella persona, proprio a causa della patologia da cui è affetta, dovrebbe essere esonerata della stessa in base alle tre categorie indicate dall’Inps per l’esonero. Per maggiori chiarimenti può leggere l’articolo: Esonero visita fiscale per diabete e altre patologie (Faq aggiornate)

A seguito di notizie diffuse sul web circa le modalità di esonero dalle visite mediche di controllo domiciliari, molti lavoratori stanno chiedendo ai propri medici curanti di apporre il codice “E” nei certificati al fine di ottenere l’esenzione dal controllo.

INPS precisa, in primo luogo, che le norme non prevedono l’esonero dal controllo, ma solo dalla reperibilità: questo significa che il controllo concordato è sempre possibile, come ben esplicitato nella circolare INPS 7 giugno 2016, n. 95 a cui si rinvia per ogni ulteriore dettaglio.

In secondo luogo, il medico curante certificatore può applicare solo ed esclusivamente le “agevolazioni”, previste dai vigenti decreti quali uniche situazioni che escludono dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità.

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