Condono Pace fiscale: differenza tra stralcio debiti e rottamazione ter

di Consulente Fiscale

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Condono pace fiscale, tanti i dubbi dei lettori e le situazioni paradossali contenute nella misura, analizziamo la differenza tra stralcio debiti e rottamazione ter.

Gentili Sigg., siamo in tanti a non aver ben chiara la differenza tra stralcio e rottamazione ter, e quindi verso quale volersi o potersi orientare.

Fatti salvi requisiti e condizioni per usufruire dell’agevolazione vi porgo un esempio pratico che riguarda me e molti miei colleghi titolari di “piccole” partita Iva con debiti inferiori a 30.000 euro e con un isee inferiore a 15mila euro.
1. Rateizzazione in corso, risalente al 2016 e regolarmente pagata a scadenza fino ad oggi ma con ancora 48 mesi da pagare inclusi pesantissime sanzioni ed interessi.
2. Rottamazione uno 2017 pagata e chiusa regolarmente e che non comprende i debiti del punto 1.
3. Rottamazione bis 2018 regolarmente pagata a luglio e settembre alle rispettive scadenze che non comprende i debiti del punto 1 e 2.
Cosa dovrei fare, da pagatore modello quale sono stato fino ad oggi, per essere agevolato sul punto 1 e 3 dal DL pace fiscale?
Stralcio? Rottamazione Ter? Qual e’ la differenza? Prossima mossa consigliata? Grazie in anticipo
Cerchiamo di rispondere ad ogni domanda.

Rateizzazione in corso

La risposta è no, ad oggi non è possibile aderire alla rottamazione ter.  È una situazione paradossale, infatti è stata evidenziata anche dal Dottori commercialisti e gli esperti contabili, che hanno chiesto una modifica alla pace fiscale sugli avvisi bonari e le rateizzazioni in corso. Per sapere cosa hanno chiesto gli esperti del settore, abbiamo trattato la notizia in quest’articolo: Pace fiscale anche per avvisi bonari e rateizzazione in corso, la proposta

Stralcio dei debiti fino a 1.000 euro

Lo stralcio dei debiti delle cartelle esattoriali inferiore a 1.000 euro, avverrà in automatico dall’Agenzia delle Entrate, senza che il contribuente debba farne domanda. La cancellazione dei debiti fino a 1.000 di euro, sarà operata entro il 31 dicembre 2018.

La nuova misura, prevede la cancellazione dei debiti a ruolo, d’importo residuo non superiore a 1.000 euro, inoltre prevede anche la   possibilità di ricevere rimborsi, nel caso di pagamenti successivi alla data di entrata in vigore del decreto legge e fino al 31 dicembre 2018.

Consiglio di leggere: Pace fiscale e stralcio debiti fino a 1.000 euro, chi ha pagato avrà un rimborso?

Stralcio dei debiti in 10 rate in base all’Isee

Qualora si rientra in determinate condizioni, sarà previsto un condono di sanzioni, interessi e quota capitale. Le aliquote della pace fiscale potrebbero variare base alla fascia di reddito Isee, ed esattamente:

  • aliquote al 6% con modello Isee fino a 15.000 euro;
  • al 10% con modello Isee tra i 15.000 e i 22.000 euro;
  • al 25% con Isee tra i 22.000 e i 30.000 euro.

Inoltre, è prevista la possibilità di versare la somma in 10 rate da spalmare in cinque anni.

Rottamazione bis nella rottamazione ter, anche per chi è in regola con i pagamenti (punto 3)

L’articolo 3 del Decreto Legge n. 119/2018 ha introdotto la cosiddetta rottamazione ter delle cartelle.

Chi pagherà entro il 7 dicembre le rate scadute a luglio e settembre sarà automaticamente ammesso ai benefici della Rottamazione ter. Vale anche per chi è in regola con i pagamenti.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione si legge:

Chi ha già aderito alla Definizione agevolata prevista dal Decreto Legge n. 148/2017 (cosiddetta “rottamazione bis”) ma non è riuscito a saldare le prime due rate scadute a luglio e settembre, può regolarizzare la propria situazione entro il 7 dicembre 2018. Entro lo stesso termine dovrà essere pagata anche la rata in precedenza fissata al 31 ottobre.

L’art. 3 del Decreto Legge n. 119/2018 stabilisce, infatti, che i contribuenti che pagano gli importi scaduti (luglio, settembre e ottobre) entro il prossimo 7 dicembre rientreranno automaticamente nei benefici previsti dalla “Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione” dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”).

A tal fine, senza alcun ulteriore adempimento a carico dei debitori, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2019 una nuova “Comunicazione” con il differimento dell’importo residuo da pagare relativo alla Definizione agevolata 2000/17 (cosiddetta “rottamazione bis”) ripartito in 10 rate di pari importo (5 anni) con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2019. Gli interessi a decorrere dal 1° agosto 2019 saranno calcolati nella misura dello 0,3%.

Conclusione

Per le rateizzazioni in corso le consiglio di aspettare e sperare che le modifiche alla Pace fiscale, vengano apportate. In riferimento alla rottamazione, anche se è in regola con i pagamenti può passare alla rottamazione ter per allungare le scadenze dei pagamenti, come sopra riportato.

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