Cartelle esattoriale e ricorso in autotutela, quando è possibile?

di Consulente Fiscale

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Cartelle esattoriali pagate in parte, estratto dell’Agenzia delle Entrate con importi errati, cosa fare? È possibile fare ricorso in autotutela?

Nella speranza di ricevere aiuto, provo ad illustrarvi la situazione in cui mi trovo.

Nel 2010 ottengo la possibilità di rateizzare il debito complessivo derivante dalla somma di tre cartelle.

Nel tempo, con qualche piccolo ritardo e, immagino, forse qualche imprecisione nell’indicare il numero RAV, ho provveduto a saldare on line tutte le rate e a recarmi ogni sei mesi a ritirare i bollettini.

A giugno 2016, l’addetto allo sportello, prima di stamparli, mi invita a regolarizzare al momento la mia posizione debitoria con il pagamento di un importo e mi consegna gli ultimi bollettini che ho pagato.

Immaginavo e speravo di aver chiuso questa lunga storia ma giovedì 11 ottobre 2018 mi viene notificato un avviso di intimazione dove mi viene chiesto di pagare 1056,00 euro entro 5 giorni (cosa che non sono stata in grado di fare perché in questo periodo non riesco a mettere da parte nulla, ho una bimba di 19 mesi) con riferimento ad una sola delle tre cartelle rateizzate.

Ho provato a collegarmi al sito dell’agenzia della riscossione per visualizzare il mio estratto conto  e mi sono resa conto che risulta errato perché, tra le altre cose, risulta ancora attivo un fermo di beni mobili registrati del 2009 regolarmente revocato nel 2010 altrimenti non mi avrebbero concesso la rateizzazione. Risulta attiva anche una procedura esecutiva inerente all’atto ricevuto giovedì 11. Ora non so che fare. Non riesco a visualizzare i pagamenti effettuati.

Posso chiedere quali pagamenti risultano all’ente creditore? In modo da poter verificare quelli da me effettuati? Qualora risultassi ancora debitrice posso chiedere di rateizzare? E’ corretto che una cartella venga considerata autonomamente anche se fa parte di un unico piano di rateizzo? Grazie per l’attenzione che vorrete riservare alla presente

Qualora sia necessario disporre della documentazione sarò felice di inviarvela.

Ricorso in autotutela

Il mio  consiglio di presentare ricorso all’Agenzia delle Entrate per le anomali riscontrate. È possibile fare ricorso in autotutela senza avvocato, basta compilare il modulo con tutte le indicazioni precise e se possibile dimostrare il tutto con documentazione.

Può scaricare qui il modulo: Ricorso in autotutela, il modulo da compilare in pdf

Estratto di ruolo

Per sapere con precisione, quali debiti riporta l’Agenzia delle Entrate a suo carico, può chiedere presso lo sportello, un estratto di ruolo.

L’estratto di ruolo è un documento che contiene l’elenco di tutte le cartelle notificate e non pagate e degli avvisi in corso.

Pace fiscale

Dopo aver messo insieme tutte le informazioni utili e chiesto la rettifica in autotutela, per le somme non pagate può accedere alla Pace fiscale.

Per maggiori informazioni, le consiglio di leggere: Pace fiscale diventa un mini condono e Rottamazione ter in 10 rate, le ultime novità

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I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio

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