Bonus casa, proroga fino al 2021 con ecoprestito di Stato, le ultime novità

di Consulente Fiscale

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Bonus casa; ristrutturazione edilizia, ecobonus, bonus mobili, bonus verde… prorogato per 3 anni fino al 2021, con ecoprestito a tasso agevolato.

Il nuovo pacchetto di incentivi per la casa: bonus ristrutturazione, ecobonus, ecc., prevede una proroga di tre anni, fino al 2021.

Fino a qualche giorno fa si parlava che il bonus casa non sarebbe stato prorogato e si consigliava a chi dovesse fare i lavori di affrettarsi poiché il 31 dicembre 2018 era alle porte.

La smentita arriva oggi con il progetto della proroga per tre anni, fino al 31 dicembre 2021, che prevede tutto il pacchetto sconti casa. I tecnici del Governo stanno allo studio per mettere a punto la revisione sulle detrazioni previste, ed inserirla nella legge di Bilancio 2019.

La proroga triennale voluta dal M5S

La proroga stabilizzata per tre anni, fino al 2021 per dare maggiore sicurezza e prospettiva ai cittadini e imprese. Le novità non riguardano solo la proroga triennale, si studia il miglioramento della cessione del credito, che ha creato molte criticità e limitazione, gli ultimi chiarimenti sono arrivati con la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 11/E del 2018, che non hanno reso più facile il meccanismo.

Ipotesi di ecoprestito di Stato

Questa misura ha come obiettivo quello di creare un sistema con il quale si certa di ridurre al massimo l’apporto della liquidità dei cittadini nella realizzazione di interventi di ristrutturazione, in questo modo anche chi ha poche risorse può effettuare interventi usufruendo del bonus casa e di un ecoprestito a tassi agevolati.

Dopo aver esaminato le ultime novità sul bonus casa, rispondiamo ad un quesito di un nostro lettore sul rifacimento bagno.

Ristrutturazione bagno nel 2018

Buongiorno, per la ristrutturazione di un bagno (pavimento – mattonelle – sanitari – doccia), rientra nella detrazione al 50%?

Oltre alla fattura ed al bonifico, quale ente bisogna comunicare i l’inizio dei lavori?

L’agenzia delle Entrate differisce l’intervento per ristrutturazione bagno in due categorie:

  1. solo un semplice restyling con tinteggiatura e sostituzione sanitari, rientra nella manutenzione ordinaria e non è oggetto di agevolazioni fiscali, per questo intervento  e non è richiesta alcuna autorizzazione.
  2. Se invece si ristruttura interamente il bagno anche con interventi sugli impianti, sostituzione tubature, ecc., la ristrutturazione viene considerata un intervento di manutenzione straordinaria. In questo caso  è necessaria la CILA, e rientra nella ristrutturazione edilizia con detrazione del 50%.

Nel caso specifico, se lei sta operando una ristrutturazione del bagno includendo anche interventi sugli impianti, le rientra nella ristrutturazione edilizia con la detrazione del 50% in 10 anni in quote costanti.

Per tutte le autorizzazioni da presentare e tutte le informazioni consigliamo di leggere:

Ristrutturazione edilizia senza comunicazione al Comune, tutte le novità 2018

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