Aumento età pensionabile 2019: chi non sarà soggetto ai 5 mesi in più?

di Consulente Fiscale

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Vediamo quali sono i lavoratori che non subiranno nel 2019 l’aumento dell’età pensionabile e come va effettuata la richiesta dell’esenzione all’Inps.

Un chiarimento. Sono insegnante scuola infanzia statale.Entro il 2019 maturo 41 anni  11 mesi 18 giorni di contributi.  Compiro’ 62 anni novembre 2019.Vale ancora il congelamento di 5 mesi di aspettativa di vita per i lavori gravosi  e quindi posso ancora sperare di andare in pensione a settembre 2019? Grazie mille. 

L’aumento dell’età pensionabile previsto per il 1 gennaio 2019 che porterà la pensione di vecchiaia a 67 anni e che dovrebbe portare la pensione anticipata a 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne non riguarderà tutte le categorie di lavoratori.

Per i lavoratori usuranti e quelli gravosi lo scatto di 5 mesi non ci sarà e la pensione di vecchiaia potrà essere raggiunta ancora con 66 anni e 7 mesi e la pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Insegnante scuola infanzia: c’è l’aumento?

L’insegnante della scuola dell’infanzia rientra nelle mansioni gravose  e per gli insegnanti che hanno svolto per almeno 7 anni nell’ultimo decennio tale professione (o altra attività gravosa) vi è lo stop all’aumento dell’età pensionabile.

Si ricorda che per ottenere l’esenzione dall’aumento dell’età pensionabile è necessario inviare una specifica domanda all’Inps allegando la documentazione comprovante l’attività gravosa o usurante svolta. Sarà poi l’Inps a comunicare al lavoratore l’approvazione o il rifiuto dell’esenzione all’aumento dell’età pensionabile.

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