Assegno ordinario invalidità: maggiorazione contributiva e pensioni compatibili?

di Consulente Fiscale

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Quali possibilità di pensionamento ha un percettore di assegno ordinario di invalidità considerando che appartiene alla categoria dei lavoratori precoci?

Io ho 50 anni, sono invalido  al 75×100 e  prendo la pensione  IO 500 euro al mese ho cominciato a lavorare nel 1983 fino al 2009 sempre voi contributi versati, cosa mi aspetta?

Maggiorazione contributiva invalidi

Innanzitutto è bene precisare che per gli invalidi con percentuale pari o superiore al 74% è riconosciuta una maggiorazione contributiva per ogni anno di lavoro svolto con invalidità pari a 2 mesi di contributi figurativi.

Per ogni anno lavorato con invalidità, quindi, le spettano 2 mesi di contributi figurativi che deve richiedere al momento della domanda della pensione con specifica domanda all’Inps.

Assegno ordinario di invalidità e pensione

L’assegno ordinario di invalidità si trasforma automaticamente in pensione di vecchiaia al compimento dell’età per accedere alla prestazione (67 anni). L’assegno IO non permette, infatti, di accedere alla pensione anticipata perchè incompatibile con tale misura a meno che il suo assegno non sia ancora nella fase in cui deve essere rinnovato ogni 3 anni: in questo caso, se arriva con maggiorazione contributiva e altri anni di lavoro al requisito contributivo richiesto per accedere alla pensione anticipata (42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, dal 2019 probabilmente scatterà un aumento del requisito di 5 mesi) potrebbe chiedere, in fase di rinnovo dell’assegno IO la revoca dello stesso per accedere alla pensione anticipata. Se, invece, dopo i 3 rinnovi triennali, il suo assegno si è già  trasformato in pensione di invalidità IO non può più rinunciarvi.

Quota 41 precoci?

Avendo 35 anni di contributi e  50 anni di età lei rientra nella categoria dei lavoratori precoci e come invalido potrebbe accedere alla pensione quota 41 per precoci (sempre fruendo della maggiorazione contributiva) al compimento dei 41 anni e 5 mesi di contributi versati.

La quota 41 per i lavoratori precoci è stata prevista dall’articolo 1, comma 199 e seguenti della Legge di Bilancio 2017 e prevede la possibilità di accedere alla pensione anticipata con un requisito contributivo ridotto per coloro che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni di età.

Per accedere al beneficio si devono, però, possedere almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età ed essere in una delle condizioni specificate dall’articolo in questione (disoccupazione, caregiver, invalidi, lavoratori gravosi). Lei, quindi potrebbe accedere come invalido, ma resta il dubbio sull’assegno IO.

Al riguardo la normativa non è affatto chiara e le informazioni non sono state ben riportate.

Non è specificato in nessun passaggio della normativa che la possibilità di accedere al beneficio è precluso a coloro che sono beneficiari di assegno ordinario di invalidità e la cosa è abbastanza indicativa, visto che per l’Ape sociale l’incompatibilità è ben specificata: all’Ape sociale non possono accedere coloro che percepiscono AOI.

Nella pagina dedicata INPS, anzi, si legge, proprio nella sezione dedicata all’incumulabilità e all’incompatibilità del beneficio per i lavoratori precoci  che “Il beneficio è compatibile esclusivamente con il riconoscimento, in favore dei lavoratori sordomuti e degli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74%, ovvero ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensione di guerra, del beneficio di due mesi di contribuzione figurativa, fino al limite massimo di cinque anni, per ogni anno di servizio effettivamente svolto presso pubbliche amministrazioni o aziende private o cooperative.”

Il consiglio, quindi, è quello di presentare domanda non appena in possesso dei requisiti necessari per l’accesso alla quota 41 per i lavoratori precoci e vedere cosa l’Inps le risponderà al riguardo.

 

 

 

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