Consiglio Superiore Pubblica Istruzione, superare i vincoli regionali di bilancio per una scuola dell’inclusione

di Elisabetta Tonni
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Ancor prima che il Contratto di Governo venisse attuato, il Consiglio superiore pubblica Istruzione (Cspi) ha scritto un parere in cui si evidenziano alcune criticità sui punti dedicati alla scuola. 

La questione delle coperture economiche per l’attuazione del Contratto di Governo sarebbe venuta presto allo scoperto.

Nel documento che porta la data del 20 marzo, si fa notare che per mettere fine alle classi pollaio e avviare un vero sostegno ai disabili sarebbe stato necessario superare i vincoli regionali di bilancio.

Più nel dettaglio, il Cspi sottolinea che la mancanza di risorse induce a rivolgersi a soggetti privati anche all’interno della scuola pubblica per garantire l’assistenza specialistica e per ridurre il numero di alunni per classi.

L’interazione fra Glir e Git

Altre criticità riguardano i Gruppi di lavoro interregionali (Glir), introdotti con decreto legislativo n. 66/2017, e nell’azione di supporto dei Gruppi di inclusione territoriali (Git) introdotti con la legge 10/2013. Il Git è un organo tecnico che dopo aver raccolto le esigenze da parte delle scuole sul sostegno, le trasmette agli uffici regionali scolastici per l’assegnazione  per la quantificazione delle ore da assegnare alle singole scuole.

L’interazione fra i Glir e i Git deve avere come obiettivo la qualità dell’inclusione, guardare agli accordi di programma e tenere in considerazione le richieste di organico: un equilibrio delicato fra più esigenze.

Inoltre, andrebbe evitata la duplicazione fra piani di formazione di tipo disciplinare, privilegiando invece proposte per l’acquisizione delle competenze metodologiche didattiche e socio -relazionali soprattutto nella scuola secondaria, dove – secondo il parere del Cspi – è maggiore la difficoltà nel costruire un percorso condiviso nel consiglio di classe.

Il parere si conclude con la raccomandazione a guardare alla piena attuazione del diritto allo studio per ogni studente e studentessa con ogni disabilità, proprio in considerazione della complessità in cui deve muoversi il Glir.

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