Studente bocciato al primo liceo. Gli insegnanti avevano consigliato istituti tecnici, ma le famiglie danno poco peso al giudizio orientativo

di redazione
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Su Famiglia Cristiana è stata pubblicata la lettera di una mamma che racconta la vicenda del figlio bocciato la primo anno di liceo.

Nella lettera la mamma riferisce che gli insegnanti del consiglio della classe III, nel consiglio orientativo, avevano consigliato l’iscrizione ad un Istituto tecnico.

Nella risposta, Maria Gallelli, riporta dei dati, relativi alle non ammissioni alla classe seconda degli istituti superiori, da cui si evince che il consiglio orientativo dovrebbe essere, almeno nella maggior parte dei casi, preso in considerazione.

I dati Miur fanno emergere che la maggior parte delle non ammissioni avvengono al termine del primo anno (12%). A ciò si aggiungano le sospensioni di giudizio (per il recupero di eventuali debiti in una o più discipline), che si attestano ad una percentuale del 23,5%.

Per la Gallinelli una delle cause delle predette non ammissioni e sospensioni di giudizio,  potrebbe risiedere al poco peso attribuito dalle famiglie al consiglio orientativo.

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