Consiglio di Stato dà ragione a Codacons su classi pollaio

red – Respinto il ricorso presentato dal MIUR contro la sentenza del Tar del Lazio del 20 gennaio scorso che aveva accolto la class action del Codacons sulle "classi pollaio".

red – Respinto il ricorso presentato dal MIUR contro la sentenza del Tar del Lazio del 20 gennaio scorso che aveva accolto la class action del Codacons sulle "classi pollaio".

Il Tar aveva riconosciuto al Codacons la titolarità a proporre le class action imponendo al MIUR l’emissione del previsto Piano di riqualificazione di edilizia scolastica. Sentenza alla quale il Ministero aveva proposto appello al Consiglio di Stato. L’udienza di merito era avvenuta giorno 24 maggio e giorno 9 giugno è stata depositata la sentenza.

Il Codacons, anche al fine di tutelare la salute degli alunni, fornisce ai dirigenti scolastici le istruzioni per alzare uno scudo protettivo sulla scuola e sugli alunni:

  • formare le classi in base alla reale grandezza dell’aula rispettando il numero massimo di 25 alunni per classe e l’indice minimo di spazio procapite di 1,80 mq netti (1,96 per le superiori) e di 20 in caso di presenza di alunno disabile. L’aula può contenere 25 alunni (o 20 se con disabile) se la sua dimensione è di almeno 45 mq netti (50 per le superiori). Per dimensioni inferiori ridurre proporzionalmente il numero di alunni.
  • In caso di revisione da parte dell’USR dell’organico e del numero di alunni nelle classi, richiedere esplicitamente di essere autorizzati a non adempiere agli obblighi imposti in capo al datore di lavoro dalla legge in materia di prevenzione, igiene e sicurezza sul lavoro specificando, e avvertendo, che senza la predetta autorizzazione l’anno scolastico non potrà iniziare in quanto tutte le responsabilità sulla salute degli alunni e lavoratori derivanti dai tagli operati dal superiore gerarchico, ricadrebbero sul dirigente scolastico in quanto datore di lavoro per legge.

Vi proponiamo il testo della sentenza

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