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Consiglio di classe: la figura del coordinatore di classe, nuovi impegni con Didattica Digitale Integrata

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Il coordinamento di classe è uno degli incarichi aggiuntivi per i docenti più complessi e articolati. Non è codificato né a livello legislativo né contrattuale e quindi non esiste un mansionario ufficiale: le sue attività si adattano alle esigenze organizzative dell’Istituto.

Mansioni
Come detto non è presente un mansionario ufficiale. Da un’analisi del CCNL le attività di coordinamento dei singoli consigli sarebbero a carico del dirigente scolastico che, per ovvi motivi, delega tali attività a un docente del consiglio di classe.

La prima distinzione fondamentale è:
1. Coordinamento accorpato all’attività di segretario;
2. coordinatore e segretario nominati separatamente.

Nel primo caso occorre precisare che, in caso di assenza del dirigente scolastico, la presidenza viene assunta dal coordinatore che, però, deve nominare un segretario per la verbalizzazione, in quanto sul verbale occorrono due firme distinte.

Fino a una decina di anni fa era molto frequente vedere i due incarichi separati sia per suddividere il carico di lavoro sia per creare una doppia attività di verifica.

Dopo la sensibile riduzione del FIS del 2011 è aumentato il numero di scuole che accorpano le due mansioni, probabilmente per ottimizzare il fondo, ridurre le ridondanze e non assegnare compensi risibili ai segretari.

Per quanto riguarda il coordinamento si possono individuare delle macro attività comuni a quasi tutti gli istituti.

In particolare il coordinatore di classe:

  •  si occupa della stesura del piano didattico della classe;
  • tiene regolarmente informato il DS e i colleghi sul profitto e sul comportamento e li informa sui fatti più significativi della classe riferendo eventuali problemi emersi;
  • è il punto di riferimento del consiglio di classe, degli alunni e delle relative famiglie;
  •  controlla regolarmente le assenze degli studenti ponendo la dovuta attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento;
  •  presiede le sedute del CdC, in assenza del DS;
  •  coordina le attività del Consiglio di classe per la valutazione e la predisposizione della documentazione e delle misure di flessibilità e degli interventi di didattica personalizzata o individualizzata nel caso di situazioni di disabilità, disturbi specifici di apprendimento (DSA) o riconducibili al più generale caso dei bisogni educativi speciali (BES);
  • compila la Programmazione di classe;
  • partecipa alle riunioni del Gruppo di Lavoro per l’Handicap (nel caso di classi in cui siano presenti alunni con disabilita).

A seconda delle esigenze organizzative dei singoli Istituti, possono essere aggiunte anche altre mansioni: ad esempio in alcune scuole l’invio delle lettere di profitto intermedio (i cd. Pagellini) sono inviati alle famiglie dalla segreteria, in altre proprio dal coordinatore. Un altro esempio: in alcune scuole l’attività di tutoraggio degli studenti degli istituti professionali viene affidato al coordinatore, in altre vengono nominati uno o più docenti ad hoc.

Il mansionario del coordinamento deve essere inserito nel PTOF e seguire, quindi, la relativa procedura di adozione.

Compenso
Trattandosi di un incarico aggiuntivo è previsto un compenso utilizzando il FMOF (ex FIS) e lo stesso viene contrattato. Purtroppo con la riduzione del 2011 il fondo si è di molto ridotto e quindi il compenso è di fatto diventato forfettario. Alcuni Istituti articolano il compenso classe per classe in base ad alcuni parametri (numero di PDP da elaborare, eventuale documento del 15 maggio nelle classi terminali della secondaria di II grado, classi iniziali, classi articolate, particolari problematiche sociali ecc…), altri Istituti invece accordano un compenso uguale per tutti.

Come avviene la nomina
La nomina deve avvenire per iscritto, o attraverso una comunicazione in sede collegiale, o anche attraverso una circolare di servizio nella quale risulti la designazione individuale. Le nomine, inoltre, devono contenere anche il mansionario di dettaglio e una previsione di compenso.

Ci si può rifiutare?
Essendo un incarico non obbligatorio è possibile non accettarlo. Nel caso è preferibile farlo subito a voce in caso di preavviso del D.S. o dopo la comunicazione della nomina, attraverso una lettera di formale non accettazione dell’incarico. Dimissioni durante l’anno scolastico sono previste, ma solo per oggettive motivazioni.

Coordinamento in periodo di emergenza sanitaria

Durante il lockdown molti Istituti hanno formalizzato la propria riorganizzazione per far fronte alla didattica a distanza: la centralità del consiglio di classe è stata ulteriormente accentuata e di conseguenza anche quella del coordinatore.

In un Istituto pugliese, ad esempio, già a fine marzo è stata emessa dal DS una circolare che affidava al coordinatore attività di organizzazione della didattica a distanza:

  • contattare i docenti e gli alunni della propria classe per creare la classe virtuale;
  • stabilire un calendario di attività fra le varie discipline al fine di distribuirle ordinatamente nell’arco della giornata e della settimana (a tal fine può servire come riferimento l’orario settimanale delle lezioni) e mantenere così i ritmi di quotidianità di vita degli studenti;
  • individuare una sola piatta forma per ciascun consiglio di classe al fine di non disorientare gli alunni;
  • concordare forme di verifica/controllo delle attività svolte dagli studenti privilegiando la valenza formativa delle verifiche rispetto a quella valutativa che può essere riservata ad un secondo momento.

Si può immaginare che misure simili verranno formalizzate dai dirigenti di tutta Italia e si spera in maniera condivisa con il personale scolastico.

Si può anche ipotizzare che al coordinatore verrà assegnato il compito di gestire il rapporto con il referente COVID per informarlo su potenziali casi di contagio tra i docenti e gli alunni della classe.

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