Consiglio comunale dei ragazzi, al via in Veneto: dalla promozione dello statuto regionale, alla sicurezza stradale

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Dal 6 giugno sarà in vigore la Legge n. 18 della Regione Veneto, preordinata a riconoscere e sostenere la funzione educativa e sociale del Consiglio comunale dei ragazzi come strumento di partecipazione istituzionale dei giovani alla funzione politica e amministrativa. Saranno coinvolti i ragazzi che frequentano la secondaria di I e II grado.

Finalità. La Regione Veneto, nell’ambito di quanto previsto dalla l. n. 176 del 1991, che ha ratificato e dato esecuzione alla convenzione sui diritti del fanciullo di New York, ha inteso promuovere la partecipazione istituzionale dei ragazzi alla funzione politica e amministrativa delle comunità locali, riconoscendo il ruolo, e favorendo l’istituzione, lo sviluppo e l’interazione dei consigli comunali, o sovracomunali, dei ragazzi, ed intendendo per tali quelli che frequentano la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Consiglio comunale o sovracomunale dei ragazzi. Verrà autonomamente istituito, rispettivamente, dal comune o dai comuni in forma associata, per svolgere le seguenti funzioni:

a) promuovere la partecipazione dei ragazzi alla vita politica e amministrativa locale;

b) promuovere la conoscenza, da parte dei ragazzi, della Costituzione della Repubblica e dello Statuto del Veneto e delle rispettive funzioni istituzionali degli enti costitutivi della Repubblica, nonché dell’attività e delle funzioni dell’ente locale e del rispettivo Statuto;

c) promuovere l’informazione rivolta ai ragazzi;

d) elaborare progetti coordinati da realizzare in collaborazione con gli analoghi organismi istituiti in altri comuni;

e) seguire l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai ragazzi in ambito locale.

Inoltre, il Consiglio dei ragazzi potrà presentare proposte di deliberazione al Consiglio comunale e alla Giunta e, su richiesta, esprimere parere non vincolante su ogni materia che presenti specifico interesse per i ragazzi. Più in dettaglio, potrà esprimere pareri, formulare proposte, svolgere interrogazioni in merito a:

a) pubblica istruzione e servizi scolastici;

b) tempo libero, sport e spettacolo;

c) promozione all’educazione alla legalità;

d) sicurezza stradale e circolazione;

e) politica ambientale e urbanistica;

f) iniziative culturali e sociali;

g) solidarietà ed assistenza;

h) rapporti con l’associazionismo.

Rapporti col comune. I consigli dei comuni del Veneto ove sarà istituito il Consiglio comunale o sovracomunale dei ragazzi:

a) promuovono sedute congiunte del Consiglio comunale con il Consiglio dei ragazzi;

b) richiedono al Consiglio dei ragazzi pareri non vincolanti su tematiche di loro pertinenza;

c) prevedono, ove possibile, nel bilancio di competenza un contributo fisso, seppure di minima entità, per le attività del Consiglio dei ragazzi.

Rete regionale dei consigli dei ragazzi. La Giunta regionale istituirà la Rete regionale dei consigli comunali o sovracomunali dei ragazzi per:

a) svolgere attività di supporto ai consigli comunali e sovracomunali dei ragazzi nonché assistenza tecnica per l’accesso alle opportunità offerte dai programmi comunitari e dagli scambi socio-culturali;

b) gestire servizi informativi e banche dati sulle attività svolte dai consigli dei ragazzi;

c) agevolare la comunicazione e lo scambio di informazioni all’interno dei consigli dei ragazzi e con analoghi organismi di altre regioni;

d) promuovere iniziative periodiche di raccordo e dibattito.

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