Considerazioni sull’esame di maturità. Lettera

Stampa
ex

Inviato da Sandra Rosati – Con la presente vorrei porre l’attenzione sulla questione sull’esame di maturità nella situazione attuale, cioè in emergenza sanitaria.

Credo che dovrebbe venir SOSPESO L’ESAME per quest’anno scolastico, perché fortemente discriminante: è una situazione d’emergenza, i ragazzi vanno premiati per il loro impegno, se c’è stato, a casa, ma, a mio avviso, non va dato un voto numerico, né tantomeno va effettuato un esame. L’eliminazione della prova infatti è stata scelta per la scuola media, a mio avviso giustamente. Non vedo perché la discriminazione tra le due fasce di età.

Si accingono i ragazzi a svolgere l’esame di maturità dopo aver faticato a seguire le lezioni online, lezioni iniziate “singhiozzo”, con modalità che variavano di giorno in giorno. Hanno preso valutazioni spesso discutibili in quanto un solo professore non può controllare i quasi trenta alunni della classe che svolgono la prova insieme. Questo sistema ha sicuramente favorito chi ha fratelli, genitori o altro che può supportare o effettuare per il ragazzo la prova stessa. Altre valutazioni sono state date su compiti di casa, altrettanto favorendo una parte della classe, quindi questo sistema ha impegnato alcuni ragazzi più di altri.
Vedo inoltre alcune difficoltà oggettive per i ragazzi, alla luce delle informazioni attuali, a cui sottoponiamo i nostri alunni e che vorrei esporre.
L’esame, almeno da quello che si sa fino ad ora, sarà solo orale e questo è sicuramente discriminante per i ragazzi più introversi che davanti ad una commissione avranno più difficoltà che di fronte ad un foglio scritto.

In un’ora i ragazzi dovranno ripescare informazioni studiate in tutto l’anno, e in varie anni, di tutte le materie, mentre nell’esame di maturità classico gli alunni hanno varie ore ad esempio per comprendere le domande fatte nelle materie di indirizzo.

La prova di italiano porta a svantaggiare i ragazzi che rispetto agli altri anni non hanno più la possibilità di scegliere il testo da analizzare, letterario, storico o legato all’attualità e anche in questo caso il tempo per riflettere ed organizzare le idee è insufficiente.

Sono ancora oggi (10 maggio) inconsapevoli sulle materie da preparare e sulla modalità di svolgimento della prova. Con quali spirito affrontano tale situazione i ragazzi? Non sanno come avverrà la prova, su cosa verterà…… Tutti gli altri giovani negli anni passati hanno avuto informazioni chiare mesi prima almeno.

Ulteriore difficoltà: non preparano una tesina che li aiuterebbe ad organizzare lo studio e darebbe loro serenità (Perché dare una difficoltà maggiore rispetto agli alunni degli anni precedenti?).

Non dimentichiamo inoltre che molti di questi ragazzi probabilmente hanno nel cuore uno o più lutti e comunque tutti vivono una situazione di grande stress da isolamento e da emergenza.
Non in ultima credo che sia stressante l’esame in presenza da soli, senza amici o adulti di riferimento.

Stampa

Preparazione concorsi e TFA Sostegno con CFIScuola!