Considerazioni sul salvaprecari

di Lalla
ipsef

Salvatore Negro – Spett.le Orizzonte Scuola vi scrivo perché desidererei esprimere un commento sulla giustezza o meno su decisioni che vengono prese dall’alto senza a mio avviso considerare le questioni da risolvere con un ottica a 360 gradi. Prendendo ad esempio il Salva precari un intervento buono non risolutivo ma di aiuto per chi lo ha potuto sperimentare e goderne gli effetti.

Salvatore Negro – Spett.le Orizzonte Scuola vi scrivo perché desidererei esprimere un commento sulla giustezza o meno su decisioni che vengono prese dall’alto senza a mio avviso considerare le questioni da risolvere con un ottica a 360 gradi. Prendendo ad esempio il Salva precari un intervento buono non risolutivo ma di aiuto per chi lo ha potuto sperimentare e goderne gli effetti.

Parlo per diretta esperienza sono un ATA che essendo non più giovanissimo ha avuto la felice idea nel 2008 di rientrare nel sud dal nord, solo perché avendo al sud la casa pensava avendo un discreto punteggio di inserirsi nella graduatoria e di finire diciamo così la propria carriera scolastica nella propria terra.

Sapete che il salva precari si basa sul fatto che potevano iscriversi nelle liste prioritarie coloro che nell’anno scolastico 2008/2009 avevano lavorato per l’intero a.s. poi si sono aggiunti coloro che nel 2009/2010 avevano lavorato almeno 6 mesi, il sottoscritto insieme penso in Italia ad altre persone famiglie avendo avuto l’idea nel 2008 di cambiare Provincia hanno lavorato solo nel 2009 e nel 2010 pochissimi giorni non avendo potuto maturare nemmeno il punteggio come coloro con il salva precari vedendosi superare e qui anche la beffa da persone che due anni prima avevano meno punti. Adesso ci sarà ancora per il 2011 il Salva Precari? bene!sempre per i soliti fortunati.

Chi ha avuto l’avventatezza o disperazione per fare sei, sette e più anni lontano dalle proprie radici se non è successo nel primo e nemmeno nel secondo forse nel terzo intervento chi può dovrebbe fare qualcosa per queste anime in pena o dobbiamo vedere sempre persone che devono guardarsi in cagnesco per la spartizione di un tozzo di pane. Come mai non si riesce a risolvere situazioni come queste.
Sperando nel mio piccolo che queste poche righe possono contribuire una goccia nell’oceano a fare un po’ di luce cortesemente saluto

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