Considerazioni su riordino degli istituti professionali alberghiero e turistici

di Lalla
ipsef

inviato dal Prof. Francesco Gualtieri – Gli I.T.P. (Insegnanti Tecnico Pratici) classi di concorso C500 – C510 – C520 degli Istituti Professionali per i servizi alberghieri della ristorazione e turistici di Siracusa, avendo preso visione dello schema di regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133., preso atto dei profili e quadri orario sul riordino degli IPSSAR, preso atto della bozza di riordino e accorpamento delle classi di concorso, formalizzano le proprie considerazioni in merito:

inviato dal Prof. Francesco Gualtieri – Gli I.T.P. (Insegnanti Tecnico Pratici) classi di concorso C500 – C510 – C520 degli Istituti Professionali per i servizi alberghieri della ristorazione e turistici di Siracusa, avendo preso visione dello schema di regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133., preso atto dei profili e quadri orario sul riordino degli IPSSAR, preso atto della bozza di riordino e accorpamento delle classi di concorso, formalizzano le proprie considerazioni in merito:

Il profilo è unico e contro ogni logica. Nel biennio iniziale i laboratori sono 2 (laboratorio di servizi enogastronomici e laboratorio di servizi di ospitalità) a differenza dei tre attuali (laboratorio di cucina, laboratorio di sala-bar e laboratorio di ricevimento). Nel triennio successivo il laboratorio diventa unico (laboratorio di servizi enogastronomici e della ricettività alberghiera).

Per realizzare ciò vengono accorpate nel biennio iniziale le discipline di tecnica e pratica operativa di cucina e tecnica e pratica operativa di sala-bar in un unica disciplina denominata “ laboratorio di servizi enogastronomici” classe di concorso C-16 come previsto dalle nuove tabelle C di accorpamento delle classi di concorso affine.

Nel triennio successivo come si evince dal documento si aggrava maggiormente la situazione. L’accorpamento interessa tutte e tre le discipline (tecnica e pratica operativa, tecnica e pratica operativa di cucina e tecnica e pratica operativa di sala-bar) in un’unica disciplina denominata “ laboratorio di servizi enogastronomici e della ricettività alberghiera” . A Tale disciplina si può avere accesso sia tramite classe di concorso C-16 che C-15 come previsto dalle nuove tabelle C di accorpamento delle classi di concorso affine, ovvero da tutti i docenti di laboratorio di cucina, laboratorio di sala-bar e laboratorio di ricevimento.

Tutti faremo tutto! Con quali competenze? Serviranno dei semplici corsi di riconversione per abilitarci alla nuove classi di concorso in settori totalmente differenti fra loro e non del tutto affini? Quale qualità e prestigio daremo alla nostra scuola?

Da anni gli istituti professionali alberghieri hanno riscosso grande successo poiché ogni alunno ha potuto maturare serenamente la propria scelta al biennio iniziale frequentando tutti i corsi di sala-bar, cucina e ricevimento (con docenti tecnico pratici distinti e separati in ogni disciplina). Ogni allievo ha conseguito al terzo anno la qualifica che lo ha immesso subito nel mondo del lavoro. Alla qualifica sono seguiti due percorsi differenti e non affini: Diploma di tecnico dei servizi turistici e Diploma di tecnico dei servizi della ristorazione.

Nella riforma in atto il profilo è unico “Tecnico per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”, ed è curioso poiché nell’industria alberghiera oggi troviamo competenze di alto livello che necessitano di una formazione mirata e separata. Direttore d’albergo, Executive Chef, Food and Beverage Manager, ad ognuno serve un proprio percorso di studio e non un unico indirizzo poiché diversi per obiettivi e competenze.

Ci chiediamo: forse anche per gli alunni vige la regola “tutti sapranno tutto”?

Al futuro mondo lavorativo si presenterà gente disorientata e confusa. Sarò chef? Sarò maitre di sala? Sarò receptionist?

Il mondo ristorativo e alberghiero ricerca figure professionali ben definite e con competenze di base solide che oggi l’istituto professionale alberghiero riesce a dare.

la bozza sopra menzionata è in palese contrasto con i programmi di governo e con le tante affermazioni esternate da politici i quali hanno da sempre affermato che “bisogna rafforzare le attività di laboratorio”: da un punto di vista del numero di ore dei docenti di laboratorio, allo stato attuale in un corso dal primo al quinto anno ci sono 54 ore, con questa bozza le ore per gli ITP scendono a 34!

la positiva esperienza della divisione in squadre per i laboratorio di cucina e di sala bar nel biennio iniziale viene cancellata. I due laboratori si completano e non si fondono. Sono due materie totalmente differenti. E’ quindi Illogico e privo di fondamenta l’accorpamento in unica disciplina.

Nel triennio finale con l’abbinamento delle tre discipline (lab.sala-bar,lab.cucina, lab.ricevimento) in un unico laboratorio di servizi enogastronomici e della ricettività alberghiera, quali competenze potranno sviluppare gli allievi? Quali attrezzature dovranno avere i laboratori e quale sarà l’organizzazione didattica? Tale proposta è del tutto inaccettabile.

Il documento è incoerente e illogico sia nel profilo, sia nel quadro orario che nei criteri generali seguiti.

Per gli Istituti Alberghieri tale documento rappresenterebbe un vero e proprio danno, non solo perché causerà un licenziamento di massa di docenti di ruolo e precari che da anni hanno creduto in questo mestiere e fatto crescere con amore e passione un indirizzo che come pochi ha garantito e garantisce il lavoro a tanti studenti, ma soprattutto perché la ricaduta peggiore si avrebbe per quelle professioni e quegli addetti sui quali il turismo italiano punta maggiormente.
Già nel DPR 354/98 erano state accorpate tre discipline diverse in un unico ambito disciplinare (AD 20). Ripetere l’errore sulla falsa riga del precedente, riconosciuto più volte dalle amministrazioni competenti, sarebbe controproducente per il futuro degli Istituti Alberghieri, che sono una realtà in forte crescita, soprattutto se confrontati con le altre tipologie di indirizzi.
L’IPSSAR è l’unico professionale che non ha mai subito grandi trasformazioni e non ha un istituto tecnico similare. Proposte analoghe seppur differenziate sono il tecnico o la formazione professionale. Ma ogni studente ha il diritto di poter scegliere. Negli ultimi 50 anni le scuole che hanno mantenuto la loro fisionomia originale sono solamente il liceo classico, il liceo scientifico e l’alberghiero: tutte le altre nel tempo hanno profondamente modificato i loro profili o sono addirittura scomparse. Se non si è sentita l’esigenza di avviare continue sperimentazioni, significa che abbiamo una proposta vincente e convincente.
La campagna iscrizioni ogni anno ci da conferma di tutto questo! Siamo l’unica scuola in forte crescita! Contiamo più di 150.000 alunni iscritti.

In breve, tenuto conto di essere aperti al confronto e al dialogo,riteniamo urgente le necessità che:

gli indirizzi del nostro istituto rimangano tre ben distinti ( lab. di Cucina, lab. di Sala bar, lab. di Ricevimento);

l’alunno possa optare alla scelta fra il “diploma di tecnico della ristorazione” e al “diploma di tecnico della ricettività e ospitalità alberghiera” e non costretto a conseguire un unico titolo di studio che ridurrebbe e renderebbe fragili le proprie competenze;

la classe nel biennio iniziale, per i laboratori di cucina e sala bar sia divisa in squadre come già avviene nell’ordinamento attuale, al fine della qualità dell’istruzione e della formazione integrale degli allievi;

non si accorpino nel biennio iniziale le discipline di sala bar e cucina e nel triennio di specializzazione le discipline di sala bar, cucina e ricevimento in un unico insegnamento.

si rafforzino e non si riducano le ore di laboratorio e che nella peggiore delle ipotesi vengano tutelate le ore attuali;

Qualsiasi proposta che riduca gli indirizzi e rimandi alla scuola, sulla base della propria autonomia, la determinazione del POF è per quel che ci riguarda, del tutto improponibile.Tutti gli IPSSAR d’Italia devono avere indirizzi con quadri orari ben definiti e fornire uguali competenze (saper, saper fare e saper essere).

Fiduciosi di un confronto, ritenuto legittimo esporre la nostra posizione e per le opportune deduzioni da parte del MIUR distinti saluti.

Letto , approvato e sottoscritto dai docenti ITP C500-C510-C520 della provincia di Siracusa.
( le firme autenticate sono depositate presso la segreteria dell’ IPSSCTAR “A.MONCADA”- 96016 – Lentini -Sr)

Recapito per eventuali comunicazioni:

Insegnanti Tecnico Pratici (C500-C510-C520) SIRACUSA
c/o Istituto Istruzione Secondaria Superiore A.Moncada
96016 Lentini (Siracusa)

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