Conservatori, Ciocca (Lega): protrarsi riforma rischia di affossarli. Interrogazione alla Commissione europea

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“Il protrarsi decennale della riforma sui conservatori in Italia, rischia di affossare definitivamente un percorso di formazione artistica e culturale di eccellenza”.

Lo ha dichiarato l’Europarlamentare della Lega Nord Angelo Ciocca che sul tema ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea.

“Le nuove disposizioni previste dalla riforma dei Conservatori italiani – commenta Ciocca – hanno apportato modifiche sia nel nome, trasformato in ‘Istituti Superiori di Studi Musicali’, sia nelle strutture didattiche, tali da causare l’allontanamento di molti studenti interessati” .

“Oltre a questo – prosegue – l’iter dei docenti per accedere alla Graduatoria Nazionale, risulta in contrasto con la normativa europea”.

“La legge nazionale – spiega il deputato – prevede infatti per il personale con tre anni accademici di servizio ed il superamento di un concorso selettivo, l’inclusione in graduatorie nazionali esclusivamente a tempo determinato, risultando in contrasto con la normativa europea che, viceversa, dopo tale scadenza prevede l’assunzione o il licenziamento con relativo risarcimento”.

L’Italia ha recepito la normativa europea 1999/70/CE sull’accordo quadro di lavoro a tempo determinato utilizzando il numero massimo dei rinnovi possibili (36mesi). Il numero dei docenti da inserire nelle graduatorie a tempo determinato previsti dalle disposizioni del Governo nazionale italiano, è superiore al numero dei possibili rinnovi consentiti dalla normativa europea.

“Migliaia di docenti italiani – prosegue – si trovano quindi in questa situazione di incertezza lavorativa che spesso si protrae per decine di anni con conseguenze negative a livello professionale e familiare”.
“Occorre intervenire urgentemente – conclude Ciocca – per sanare una situazione che crea solo precarietà e per tutelare un settore così importante come quello musicale che caratterizza l’Italia nel mondo”.

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