Il Conitp scrive una lettera ai parlamentari contro il ddl scuola

di Giulia Boffa
ipsef

Il sindacato Conitp ha scritto una lettera indirizzata ai parlamentari, i cui espone i motivi del suo dissenso nei riguardi della riforma della Buona Scuola.

Il sindacato Conitp ha scritto una lettera indirizzata ai parlamentari, i cui espone i motivi del suo dissenso nei riguardi della riforma della Buona Scuola.

Il sindacato si fa portavoce dei 600.000 docenti e ATA che sono scesi in piazza il 5 maggio per lo sciopero generale e chiede una nuova riforma che comprenda:

  •  assunzioni per tutti i docenti delle GAE , compreso i docenti della scuola dell’infanzia e educatori
  •  assunzione degli idonei al concorso ;
  •  assunzione degli abilitati di II fascia ( TFA ,PAS, Scienze della formazione primaria ) , i quali hanno acquisito esperienza di insegnamento sul campo e/o almeno un abilitazione all’insegnamento. Il Governo ha indetto percorsi abilitanti , spesso costosissimi a carico dei partecipanti ,ed ora bisogna riconoscere il percorso compiuto.
  •  Assunzioni per i docenti abilitati con riserva;
  •  indizione di un abilitazione per i docenti di III fascia che sono in possesso di almeno 360 giorni di servizio e una forma di tutela per le procedure di reclutamento;
  •  mantenimento delle graduatorie di istituto per le supplenze ;
  •  abrogazione dell’art. 12 che prevede il blocco di contratti dopo 36 mesi di servizio per docenti e ATA ;
  •  No al dirigente padrone o alla scuola azienda ;
  •  No alla scuole dove gli organi collegiali vengono resi nulli dal potere decisionale dei dirigenti scolastici;
  •  Si ad un organico funzionale che deve prevedere il potenziamento delle attività laboratoriali( modifica quadri orari) anche in virtù della decisione del 6438/2015 esecuzione della sentenza 3527/2013 del TAR Lazio sez. III bis.

 

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